La vicenda delle stabilizzazioni non c’entra nulla con le motivazioni della sanzione disciplinare inflitta all’avvocato Michele Capurso, responsabile dell’Ufficio legale del palazzo di città. Infatti, quantunque gli addebiti contestatigli dal segretario generale in merito alla conferenza stampa indetta dal legale terminassero con l’anticipazione dell’apertura di un procedimento disciplinare, diverso è l’argomento su cui si sono confrontati, lo scorso 12 gennaio, il responsabile dell’Upd, Domenico Guidotti, e l’avvocato Capurso.
In particolare, il legale ha dovuto rispondere del «formale rifiuto di trasmettere i documenti richiesti dal dottor Russo (suo dirigente di riferimento, ndr) con note del 07/12/2011 e del 14/12/2011 (…), ivi compresi gli originali degli atti introduttivi di complessivi 11 giudizi in cui l’Ente è parte, aggiungendo – si legge nelle motivazioni del provvedimento disciplinare - che la consegna della documentazione richiesta, quale estrema forma di “resistenza”, sarebbe potuta avvenire “… soltanto nelle mani della Polizia di Stato o dei Carabinieri o di altra Autorità di Polizia Giudiziaria al fine di permettere allo stesso di far verbalizzare le ragioni del rifiuto”, e motivando tale comportamento esclusivamente con riferimento al “dovere di tutelare e preservare le finanze dell’Ente”».
Tale condotta, a detta del dottor Guidotti, « integra l’ipotesi di infrazione disciplinare prevista e punita (…) per inosservanza dell’obbligo di collaborare con diligenza, nonché di eseguire le disposizioni inerenti l’espletamento delle proprie funzioni o mansioni che gli siano impartiti dai superiori».
Quanto alla vicenda stabilizzazioni, per il momento non è neanche agli atti dell’Ufficio procedimenti disciplinari. Non è dato conoscere se e quando lo sarà.
