Zeman è tornato il fenomeno calcistico e mediatico del momento. La sua attuale squadra, il Pescara, è posizionata nei primi posti della serie B e si prospetta per lui un ritorno nella massima serie italiana, in città ormai è Zeman-mania e il giornalismo sportivo ne sottolinea la capacità di entusiasmare il pubblico sportivo, sia tifoso che avversario. Il Pescara riempe gli stadi e i suoi giovani calciatori vengono già corteggiati dalle squadre di serie A.
Ma non tutti sanno che il suo ritorno in Italia è iniziato lo scorso campionato dove Zeman ha compiuto un vero e proprio miracolo allenando il Foggia nel campionato di Lega Pro (la vecchia serie C), portando la squadra a un passo dagli spareggi per la promozione. Parliamo di un miracolo perchè le condizioni di partenza erano davvero proibitive: una squadra fatta con quasi 10.000 euro, con un ritiro iniziale che contava solamente sei calciatori (è rimasta famosa la battuta di Zeman che disse: “Per ora sembriamo una squadra di pallavolo, ma poi diventeremo una squadra di calcio”) e con elementi quasi tutti provenienti dai settori giovanili, tre dei quali sono ora con lui a Pescara.
Ed è in questo clima assolutamente fuori dagli schemi economico-calcistici tipici che nacque, sul sito di curiosità, satira e web www.ofalo.it, la rubrica comico-sportiva “Cronache di Zemanlandia 2. 4-3-3 righe tutte da ridere sulle imprese del Foggia” che accompagnò con dei resoconti ironici tutte le partite del campionato 2010/2011 del Foggia e del suo allenatore, Zdenek Zeman. Quei racconti brevi, adesso, insieme ad altri scritti pensati appositamente per la pubblicazione in libro formano questo e-book acquistabile a 0,89 centesimi su www.amazon.it.
I toni surreali dei racconti, partendo da quello che succede in campo, si rifanno allo stile di vita Zemaniano richiamando lo sport alla sua funzione di rituale tragicomico da praticare e/o celebrare in compagnia e allegria perché, rifacendoci all’ insegnamento di mister Zeman “Il calcio deve essere prima di tutto un divertimento”.
Cronaca sportiva, certo, ma soprattutto un’analisi umoristica della squadra, del mondo del calcio e di Zeman, allenatore dalla storia personale e professionale a dir poco unica.
