Tratto dalle pagine dell'ultimo numero de Il Giornale di Trani:
Ci si sta strappando le vesti per il possibile depauperamento dell'ospedale. Tuttavia vi è da chiedersi se, oltre quella della salute, non ci sia dovuta anche la garanzia del diritto alla sicurezza. Già allo stato attuale la copertura del territorio da parte delle forze dell'ordine è assicurata soprattutto dall'impegno e professionalità delle divise.
Peraltro, dal punto di vista numerico, sono sotto dimensionate e non sempre possono assicurare rapidi ed efficaci interventi perché già impegnati altrove qualora dovesse giungere una chiamata urgente.
Tuttavia, se dovesse andare in porto il progetto, già più che abbozzato di dotazione organico della istituenda prefettura di Andria, allora la situazione, da difficile diverrebbe particolarmente grave. E forse in quel caso dovremmo chiederci, giacché tanto se ne è parlato in questi ultimi giorni, se fare nascere una provincia sia stato veramente un vantaggio dal punto di vista dell'erogazione dei servizi al cittadino: nessuno, crediamo, avrebbe firmato alla vigilia sia per un ospedale prossimo ad una poco gradita riconversione, sia per quello che, da commissariato pienamente autonomo quale è, diverrebbe poco più che un buon posto di polizia.
(...)Il commissariato, ora diretto da un dirigente, sarà diretto da un funzionario con il ruolo di commissario della Polizia di Stato. Per Trani, dopo poco più di due anni si avvia a conclusione l'esperienza del dottor Aurelio Montaruli a capo del commissariato.
(...)Trani avrebbe pochi poliziotti, insomma, nonostante sia consigliabile mantenere alto il livello di guardia, vista la recente escalation di atti intimidatori dalle bombe carta fatte esplodere davanti ai negozi fino agli incendi dolosi di auto.(...)
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