Gennaio al risparmio per il Consiglio comunale di Trani: “solo” 20mila euro per i gettoni, di cui 1.570 per l’Irap. E non sono solo commissioni, di mezzo c’è anche il consiglio comunale speciale pro ospedale (camici bianchi esclusi).
Rispetto ai mesi più gettonati dello scorso 2011, questo nuovo anno è nato sotto la stella dell’austerity. Ci sono stati, ad ogni modo, gli stacanovisti che hanno totalizzato presenze per le commissioni (e Consiglio comunale) tali da poter intascare l’importo massimo consentito: 920 euro.
Negli “Over 13” presenze rientrano: Damascelli, De Toma, Fabbretti, Paradiso, Uva. Poco dopo, a quota 885 euro si sono fermati De Feudis, De Noia, Ferri, T. Laurora, Marinaro, Sotero, Troysi. Segue a 811 euro e 11 presenze per Bartolo Maiullari. Quota tonda, 10 presenze, e 737 euro invece per Altamura e di Modugno. Di Leo, Lops e Gagliardi si posizionano sul gradino delle 9 presenze (664 euro). In doppia a quota 8 (590 euro) Laurora Francesco e Caffarella.
Associati alla banda del 7 (516 euro) invece troviamo Cognetti, Di Gregorio e Forni. In solitaria a quota 6 Savino con 442 euro intascati. Ultimo tra i pagati, Cozzoli, con 3 presenze e 221 euro. Tutti gli altri non pervenuti e quindi per il mese di Gennaio hanno avuto costo 0 per la comunità.
