Mancano pochi mesi alla fine dell’attuale governo cittadino. Ma non c’è nessuna traccia delle sedute di Consiglio comunale richieste da oltre cinque mesi per discutere della discarica Ekobat, della controversia per il mancato acquisto della nuova sede Amet e della transazione per villa Guastamacchia. Le richieste presentate dai Verdi, insieme agli altri partiti del centrosinistra, sembrano cadute nel vuoto. E ora sono proprio gli esponenti del partito ambientalista a denunciarlo. La priorità è naturalmente la discussione della richiesta avanzata dalla Ekobat per aprire a Trani, in contrada Casarossa, una mega discarica per rifiuti non pericolosi con annessa cella per scarti contenenti amianto e cella per rifiuti pericolosi stabili e non reattivi. “Ma avevamo anche chiesto – dice il capogruppo consiliare dei Verdi, Michele di Gregorio – di discutere della critica vicenda relativa l’acquisto da parte di Amet di un immobile per la nuova sede, sfociato in un pericoloso contenzioso giudiziario pendente davanti al Tribunale di Trani. Alle richieste – aggiunge - abbiamo allegato anche la necessaria relazione e proposta scritta da discutere in Consiglio comunale”.
Nonostante le rassicurazioni ricevute, soprattutto per la discarica, a oggi il Consiglio comunale rimane una chimera. “Così – prosegue di Gregorio – due vicende pericolose e scottanti per la nostra città, continuano a rimanere avvolte nell’oscurità”. Ma, secondo i Verdi, dovrebbe essere discussa anche la vicenda della transazione per villa Guastamacchia, caduta nel dimenticatoio.
“Per tale motivo – dice il consigliere Franco Laurora – chiediamo che si squarci il velo dell’oscurità e si faccia piena luce con una trasparente discussione in Consiglio comunale sulle due questioni, così come chiedono i cittadini che hanno sottoscritto una nostra petizione per evitare l’apertura della discarica Ekobat. Non è possibile – secondo l’esponente dei Verdi – che su una vicenda così rilevante dal punto di vista ambientale il Comune di Trani continui ad essere silente, magari per poi svegliarsi dopo dieci anni come accaduto per l’ospedale di Trani”.
I Verdi, infine, chiedono anche al Comune di sapere se è stato chiesto di partecipare alla procedura amministrativa di Via avviata presso la Provincia Bat.
Michele di Gregorio - Francesco Laurora (Verdi Trani)
