A Trani una cosa d'ora in poi non ci mancherà di certo: il tempo. Il tempo per prendere un thè favorendo lo scambio tra generi e generazioni, il tempo di pensare a come organizzare il proprio tempo, il tempo di fare in tempo per mettersi al riparo da un temporale. C'è sempre tempo ed ora sarà ancora più organizzato.
Premesso infatti che "il piano sociale di zona dell'ambito territoriale sociale dei comuni di Trani e Bisceglie, prevede quale obiettivo di servizio, struttura interna all'amministrazione con funzione di gestione, consulenza e coordinamento degli interventi per razionalizzare l'organizzazione dei tempi della città e migliorare le condizioni di fruizione quotidiana dei servizi, che in una prima fase si occuperà di promuovere indagini sui bisogni dei cittadini".
Attenti quindi da ora in poi a pronunciare frasi come "sto ammazzando il tempo", "mi manca il tempo", "il tempo vola" perché potrebbero influenzare positivamente o negativamente le indagini. Non è questo lo spazio per fare facile ironia, ma gli spunti fortunatamente non mancano e la tentazione è forte. L'ufficio dei Tempi e deglie Spazi però dovrebbe essere una cosa seria.
L'istituzione dell'ufficio è stata possibile a fronte dell'accettazione della domanda di finanziamento (per un importo complessivo di 60.000 euro) con determina del dirigente del servizio politiche di benessere sociale e pari opportunità della regione Puglia.
Riportiamo dalla determina, tutto quello che è possibile percepire sulle funzioni di questo ufficio: "Attuazione di progetti condivisi, monitoraggio delle azioni intraprese e da intraprendere con la funzione di osservatorio sui tempi e spazi della città, al fine di garantire una banca dati di documenti e progetti di iniziative realizzate, in corso d'opera e da realizzarsi, per un'opera di coordinamento, sensibilizzazione e assistenza a tutti i soggetti interessati in un continuo flusso informativo".
L'ufficio avrà sede al secondo piano del Comune, di fianco all'Ufficio Comune di Piano. Sarà inoltre composto dalle seguenti figure: d.ssa Anna Maria Cianti (dirigente), d.ssa Maria Rosaria Longo (componente esterno con funzione di referente responsabile), capitano Nicola Covelli (responsabile esperto in Mobilità sostenibile).
Abbiamo giocato sul "nome" dell'ufficio ma, se funzionante regolarmente, potrebbe essere di grande aiuto alla cittadinanza soprattutto sul piano dell'accessibilità.
Potrebbe servire, per esempio, a capire che ci sarebbe bisogno di percorsi per non-vedenti; a Prato, per esempio, è possibile usufruire di prestito libri stranieri; potrebbe servire (l'ufficio), per esempio, a capire che serve il segnale acustico ai semafori; et cetera et cetera.
Speriamo non sia, di contro, solo tempo perso.
d.d.
