Tavolette di diavolina su tutti i pneumatici delle ambulanze. Un’autentica spedizione scientificamente organizzata e messa in atto da una sola mano che, però, ha avuto il tempo di “armare” delle pasticche accendi fuoco tutti i mezzi parcheggiati e poi accendere lo spietato rogo che ha messo in ginocchio gli Operatori emergenza radio di Trani.
Oggi, alla luce del sole, si respira ancora l’acre odore di un incendio che non ha interessato gli uffici, contrariamente a quanto era parso in un primo momento, ma ha davvero azzerato le possibilità operative autonome dell’’associazione di volontariato.
Che però già si sta attivando per assicurare almeno i servizi minimi: «Abbiamo contattato le nostre consorelle – spiga il vice presidente, Orazio Turturo – e crediamo che in tempi brevi avremo almeno un mezzo per operare».
E domani, dando un segnale importante di efficienza e saldezza morale, gli Oer saranno anche allo stadio comunale per il consueto servizio medico in occasione della partita della Fortis Trani contro il Nocera.
Seguono aggiornamenti.
