Durante la presentazione dei lavori della nuova commissione presieduta dal consigliere Antonino, ci siamo permessi di fare alcune domande circa le nuove rampe che possiamo osservare, ad esempio, nella zona di Piazza Garibaldi alias "Piazza San Michele".
Visto l'argomento e vista la presenza di parti in causa (assessore Paolillo, presidente Uildm, presidente Pineto, consigliere comunale Antonino, due vigili urbani) abbiamo posto la seguente domanda: "Vedremo altre rampe o rimarranno quelle che sono state fatte fino ad ora?"
La nostra domanda era figlia della prossima puntata di Accessi sTrani, siamo stati infatti proprio in quella zona ed abbiamo documentato la presenza di "rampe a pois": uno scivolo per palazzo, a volte solo da un lato, per non parlare della pendenza o del gradino prima di giungere sulla strada.
Abbiamo ottenuto una risposta che dovrebbe scagionare il Comune: ci è stato detto dal presidente Uildm: "Una recente normativa obbliga le ditte incaricate dal Comune per il rifacimento di marciapiedi o cordoli, di rifare gli scivoli esistenti o farne di nuovi agli angoli dei palazzi interessati dai lavori". Dato il tacito assenso dei presenti, non abbiamo ritenuto opportuno chiedere altro.
A questo punto però ci sembrerebbero strane le determine, tipo questa del 29 dicembre 2011, tese a stanziare fondi per la realizzazione di nuove rampe. Sono state fatte "per normativa" dall'azienda che sta rifacendo i marciapiedi o sono state commissionate dal Comune?
Se la risposta al primo quesito fosse affermativa, qualcuno (magari le associazioni di categoria) dovrebbe dire all'azienda e alle future aziende che lavoreranno sul territorio, come andrebbero fatti gli scivoli. Se invece le rampe fossero state commissionate dal Comune, sarebbe il caso che qualcuno cominciasse a fare dei controlli.
Nella prossima puntata di Accessi sTrani faremo un giro intorno a piazza Garibaldi, e cercheremo di spiegare in maniera simpatica cosa impone la "normativa" ed il buon senso per rendere accessibile una città.
