Finalmente una svolta per la concessione dello sfruttamento energetico del biogas prodotto dalla discarica di Trani. La procedura in è stata definitivamente aggiudicata alla Asja ambiente Italia, di Rivoli (nella foto il suo polo tecnologico), mentre seconda classificata è risultata la Ladurner, di Bolzano. La società aggiudicatrice del bando ha già fatto pubblicare all’albo la richiesta di assoggettabilità del progetto alla Valutazione d’impatto ambientale.
A sbloccare l’annosa vicenda è intervenuta una sentenza del Consiglio di Stato legata ad un ricorso proposto dalla Ladurner contro Amiu, e nei confronti delle società Marcopolo Engineering, di Cuneo, e Asja Ambiente Italia, per l'annullamento dell’aggiudicazione definitiva del bando alla Marcopolo Engineering.
L’Amiu aveva indetto, con bando pubblicato in data 8 giugno 2009, una procedura aperta per l’affidamento della progettazione esecutiva, costruzione e gestione (per un periodo di quindici anni) di un impianto di captazione e sfruttamento energetico del biogas prodotto dalla sua discarica. Il costo stimato per la costruzione dell’impianto era stato indicato in euro 3.200.000 euro e l’investimento per il periodo di gestione in circa euro 5.800.000. Il bando aveva previsto l’aggiudicazione secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
Erano state ammesse cinque concorrenti e, alla seduta di gara del 9 dicembre 2009, terminata la valutazione delle offerte tecniche ed economiche, era risultata prima classificata ed aggiudicataria provvisoria la Asja Ambiente, seguita dalla Ladurner e dalla Marcopolo.
Il consiglio di amministrazione di Amiu, tuttavia, deliberò, nella seduta del 17 dicembre 2009, di restituire gli atti alla commissione di gara, dissentendo sul metodo seguito per la valutazione delle offerte.
La commissione prese parzialmente atto delle osservazioni del Cda, rifolmulò la graduatoria e, a quel punto, Asja Ambiente e Marcopolo Engineering riportarono l’identico punteggio, mentre la Ladurner scalava in terza posizione.
Nella seduta del 7 gennaio 2010, il Cda di Amiu rideterminato la graduatoria, senza arrotondamenti dei decimali, così che la Marcopolo Engineering operò il sorpasso ed ottenne l’aggiudicazione definitiva.
Da quel momento iniziò l’azione legale della Ladurner, che contestò in particolare il presunto «eccesso di potere per erronea presupposizione e carenza di istruttoria», in quanto «due dei membri della commissione giudicatrice (dipendenti della stazione appaltante) sarebbero privi dei requisiti di professionalità ed esperienza nello specifico settore cui si riferisce l’oggetto del contratto».
Allo stesso modo, anche la Asja Ambiente Italia impugnò l’aggiudicazione definitiva in favore di Marcopolo Engineering, deducendo a sua volta che «la commissione avrebbe dovuto escludere la Marcopolo Engineering, che ha offerto un canone minimo garantito complementare alla somma dovuta a titolo di royalty, anziché cumulabile con questa, in difformità da quanto richiesto dalla gara e specificato dalla stazione appaltante in fase di chiarimenti; in tal modo, l’offerta economica di Marcopolo Engineering non sarebbe comunque confrontabile con quelle delle altre concorrenti, che viceversa hanno proposto un canone fisso annuo destinato a sommarsi al corrispettivo percentuale variabile».
Ebbene, il Consiglio di Stato, unificando i ricorsi, ha dichiarato fondato quello della Ladurner: la gara era troppo complessa, mentre i curriculum dei due funzionari tecnici, prescelti da Amiu per formare la commissione giudicatrice, «rivelano il possesso di titoli di studio e professionali inadeguati ai compiti richiesti (…) in materia di sfruttamento del biogas a fini di produzione energetica e, più in generale, in materia di progettazione e costruzione di impianti per la produzione di energia elettrica».
Di conseguenza, aggiudicazione annullata, commissione sostituita e procedura rinnovata. La nuova aggiudicazione ha visto, come si diceva, prevalere la Asja ambiente Italia sulla Ladurner.
Per la cronaca, Amiu ha anche aggiudicato la gara per un incarico di consulente del lavoro di cui demmo notizia lo scorso 13 dicembre. Cinque i partecipanti, tutti ammessi, l’aggiudicatario è il dottor Pietro Miranda, di Trani, per un importo di 11.800 euro, oltre imposte.
