Il consigliere comunale uscente, Mimmo De Laurentis ha inoltrato tramite mail (info@radiobombo.com) alla nostra redazione una lettera di diffida indirizzata al sindaco, al segretario generale, al presidente del Consiglio, al dirigente di ragioneria, al collegio dei revisori dei conti, al prefetto della Bat, alla Procura della Repubblica, alla Procura generale della Corte dei conti Ba, ed al Nucleo Regionale Polizia Tributaria.
De Laurentis, in data 3 gennaio 2012 aveva chiesto di poter prendere visione con rilascio di copia di alcuni atti in possesso dell'Ufficio Ragioneria, ed in particolare copia della documentazione fiscale, fattura e/o ricevute, e dei mandati di pagamento di cui agli impegni di spesa assunti con le seguenti Determinazioni Dirigenziali: n.39 del 11/03/2010, 1° Ripartizione di €. 11.542,00; n.79 del 06/07/2010, 1° Ripartizione di €. 99.900,00; n.188 del 12/08/2010 1°,2°,4° e 6° Ripartizione di €. 40.000,00; n. 121 del 02/12/2010 1° Ripartizione di €. 14.270,00; n. 127 del 21/12/2010 1° Ripartizione di €. 69.522,00.
"Ormai sono trascorsi oltre 100 gg. dal deposito dell’istanza di accesso agli atti, e pur avendo effettuato numerosi e cortesi solleciti verbali nei confronti del Dirigente dell’Ufficio di Ragioneria, e ad oggi, nulla di quanto richiesto è stato possibile visionare" denuncia il consigliere che continua, "ritengo che questa richiesta rientri tra le prerogative riconosciute ad un consigliere comunale, al fine di ottenere informazioni utili all'espletamente del proprio mandato, e quindi, portatore di un interesse pubblico".
Gli atti ai quali il consigliere avrebbe chiesto l'accesso riguarderebbero il famoso "Gabinetto del sindaco".
