La legge sulla sicurezza degli uffici pubblici sembra parli chiaro: «L’attuale distribuzione degli uffici e settori comunali necessita di urgente riprogrammazione in quanto alcuni servizi, al fine di non arrecare disagio all’utenza cittadina, devono necessariamente essere collocati al piano terra del palazzo di città». Questa è la premessa di una determinazione dirigenziale della sesta ripartizione riguardante l’«assunzione impegno spesa sistemazione locali del Palazzo di città».
Nel merito, il provvedimento dà atto che «è stata disposta una diversa collocazione degli uffici comunali, nonché l’urgente trasferimento degli stessi» e, soprattutto, informa che «con decreto n. 16 del 13 febbraio 2012, disposto dall’autorità giudiziaria (Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani e Procura generale presso la Corte d’appello di Bari), agli atti d’ufficio, è stata autorizzata la costituzione della nuova “Sezione di polizia giudiziaria” composta da Polizia locale, Corpo forestale dello Stato, Polizia provinciale».
Responsabile di quest’organo sarà il comandante della Polizia locale di Trani, Antonio Modugno (che in questo modo torna all’interno di una sezione di Polizia giudiziaria dopo l’esperienza di quindici anni fa a Bari), e ne faranno parte altri quattro agenti di Pm, due della Polizia provinciale e due militari del Corpo forestale. L’ufficio troverà spazio al secondo piano del palazzo di città, nell’ala opposta al Gabinetto del sindaco, ove attualmente si trovano l’Ufficio protocollo generale e l’Ufficio elettorale.
La nascita di questa istituzione completa quella già esistente nella sede di piazza Mazzini (tre uffici rispettivamente per Carabinieri, Polizia e Guardia di finanza), i cui spazi non sono sufficienti all’uopo».
Questa nuova sistemazione di strutture va inquadrata, peraltro, nel recente provvedimento che ha disposto, con gara ad evidenza pubblica europea, la messa in sicurezza della casa comunale per 148mila euro.
Va da sé, quindi, l’«urgente necessità di rendere funzionali, salubri, sicuri e idonei sotto l‘aspetto igienico sanitario gli ambienti destinati a servizi igienici siti al secondo piano del Palazzo di città, non più utilizzabili a causa dei guasti verificatisi all’impianto idrico e fognario». Peraltro, molti altri sono i lavori previsti nell’appalto, dalle opere di muratura a quelle di pitturazione.
Ed allora, anche in questo caso, è stata indetta una ricerca di mercato invitando cinque ditte a presentare preventivi con relativo computo metrico. A tale iniziativa hanno risposto tre soggetti, uno dei quali è stato escluso non avendo accluso il richiesto computo metrico. Dei restanti due, il preventivo economicamente più vantaggioso è stato presentato dalla ditta “Valerio di Gregorio”, che si è aggiudicata i lavori per una somma di 160mila euro, Iva inclusa.
Il provvedimento, oltre quella del comandante Antonio Modugno, reca la firma del direttore di ragioneria, Domenico Guidotti, e nomina quale responsabile del procedimento il responsabile del Ced, Giuseppe Lorusso, «al sol fine di garantire la continuità nell’erogazione dei servizi tecnico-informatici di rete e all’utenza cittadina.
Per la cronaca, nei mesi scorsi, con altro tipo di provvedimento, alla stessa impresa era stata assegnata l’esecuzione dei lavori di rifacimento dei bagni al primo piano della casa comunale.
