Questa mattina abbiamo offerto spazio al professore Michele Faraone Mari, dirigente scolastico Itc di Trani. Giunge la risposta dell'assessore Camero che riportiamo integralmente:
«A Trani, tormentone in piena campagna elettorale con l’imminente ballottaggio, arrivano le reiterate polemiche del Prof. Michele Faraone Mari – Dirigente Scolastico dell’Ites “Moro” che, in un tema in questo periodo a Lui caro, sbotta su un locale sito web, affermando: “Stanno buttando via 583mila euro per l’alberghiero più una quota abbastanza alta per l’affitto. L’istituto tecnico ed il professionale settore alberghiero possono benissimo convivere. Qui si sta solo sperperando denaro pubblico”.
Sin qui nulla di nuovo, in quanto il D.S. continua ad insister sul fitto che a suo dire la Provincia avrebbe risparmiato, allocando l’indirizzo nell’Ites “Moro”, ignorando ancora che oltre 700 studenti del nostro territorio frequentano regolarmente l’Istituto Alberghiero di Molfetta.
A smentirlo ci sono intanto, le preiscrizioni per l’A.S. 2012/13 al nuovo Alberghiero tranese “Bovio”, che sfiorano i 150 alunni, ciò significa che per il nuovo anno scolastico si configura un organico di circa 6 prime classi e non 2 come nella proposta dell’Ites “Moro”, che vanno ad aggiungersi all’organico di diritto preesistente.
La proposta del Prof. Faraone Mari, al di la d’ogni plausibile argomentazione, che ne ha evidenziato l’incoerenza con le linee guida regionali e con l’impianto normativo nazionale di riferimento, è indubbio che sarebbe stata una scelta niente affatto faraonica, in quanto avrebbe penalizzato ancor più le famiglie di Andria Bisceglie e Trani, gravate dai costi sopportati, per la pendolarità dei loro figlioli verso l’Alberghiero di Molfetta, in quanto in tanti sarebbero risultati eccedenti a Trani, per una “scelta minimalista”.
La Provincia ha declinato l’offerta da programmazione di piccolo cabotaggio. Il dimensionamento del plesso ospitante, difatti deve esser tale da assorbire, nel breve volgere di un quinquennio, non meno di 900 alunni, compresi gli studenti della extraprovinciale ma limitrofa Corato, prudenzialmente fuori da ogni disamina.
Il D.S. tralascia volutamente una considerazione essenziale, ovvero che l’indirizzo del “Turismo” ha ottenuto a decorrere dal prossimo anno scolastico, per effetti di una nostra proposta, nell’ambito del Piano di riordino della rete scolastica.
Egli, continua altresì a glissare sul parere favorevolmente espresso all’insediamento del riferito indirizzo nell’ambito dell’Iiss “Bovio”, da parte del Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia, suo superiore gerarchico. Persevera nell’ignorare, che l’Iiss non è varabile in una città che ne possiede già uno, esclusivamente Professionale, esattamente come l’Alberghiero e se non bastasse, patologicamente sottosoglia.
Finge di non ricordare, che la riforma del Titolo V della Costituzione, condurrà i professionali sotto l’egida della Regione, ancorché Istituti Tecnici e Licei rimarranno statali; quando ciò si verificherà, il Nostro sarà già in pensione. E’ mia opinione che la tensione, come analisi attenta dei comportamenti umani nello specchio dei conflitti che nascono intorno alla poca fede degli uomini, può essere allentata se diventa impegno raccolto di nuova esperienza».
Pompeo Camero
