Relazioni sindacali interrotte e stato di agitazione proclamato. Accade in Amet Spa, dopo una riunione sindacale che prevedeva, al primo punto all’ordine del giorno, la «esternalizzazione del servizio di gestione integrale del personale». Proprio qui la Rappresentanza sindacale unitaria (Francesco di Toma, Leonardo Musicco, Paolo Curci), dichiarandosi «preoccupata della superficialità ed improvvisazione cui sembrano ispirate le strategie poste in essere dall’amministratore delegato di Amet, oltre ad un comportamento arrogante emerso nel corso del suddetto incontro», h interrotto le relazioni sindacali.
Da qui alla proclamazione dello stato di agitazione il passo è stato breve. Di seguito, le censure mosse dai sindacati:
• unilaterale decisione dell’esternalizzazione del servizio di gestione del personale;
• comportamento antisindacale abitualmente tenuto dall’Ad;
• preoccupante e sistematico ricorso a “consulenti presidenziali”;
• immotivate discriminazioni nell’attribuzione di trattamenti economici accessori e premi “ad personam”;
• assenza di un vero piano industriale sia di Amet Spa, sia dlela controllata Amet energia Srl, di cui è egli stesso (l’Ad, ndr) amministratore unico;
• assenza di investimenti in termini di sviluppo e potenziamento delle rete di distribuzione elettrica in media e bassa tensione;
• totale disorganizzazione aziendale con notevole produzione di ordini di servizio molto spesos contrastanti tra loro;
• assenza di un progetto di produttività relativo all’anno 2012.
