C’è un’ordinanza del Tar dell’Aquila, più che recente, che sembra offrire ai sindaci la sponda per impugnare presso la giustizia amministrativa gli altrettanto recenti provvedimenti che l’Asl Bat ha adottato per fronteggiare la cosiddetta “emergenza estiva”.
E Trani, insieme con Canosa, intende percorrere proprio quella strada, secondo quanto ha anticipato il sindaco, Gigi Riserbato, poco prima dell’inizio della seduta che la giunta comunale si è tenuta presso la sala conferenze del “San Nicola Pellgrino”.
Altra misura pronta per essere adottata, un’ordinanza sindacale che assicuri nell’immediato le prestazioni sanitarie sospese a Trani, oltre naturalmente a forme civili di dissenso popolare: “Saremo fermi ed intransigenti”, ha assicurato e confermato Riserbato ringraziando gli organi di stampa per l’attenzione riservata a questo “delicato momento dal quale la città deve uscire con forza, tutta insieme”.
La giunta, dopo avere concluso la seduta, ha affidato all’avvocato Luigi D’Ambrosio, di Bari, definito “molto esperto in materia”, un ricorso amministrativo al Tar Puglia: “Per il momento la strada è quella – ha spiegato Riserbato -, poi valuteremo l’eventuale versante penale del problema. Il tempo del dialogo, per quanto ci riguarda, è finito.
