Si è svolta ieri l’assemblea sindacale di tutti i dipendenti del presidio ospedaliero di Trani per discutere del Piano di emergenza sanitaria estiva 2012 della Asl Bat, che vede il nostro ospedale e i cittadini tranesi profondamente penalizzati. All’assemblea ha partecipato il vicesindaco, dott. Giuseppe Di Marzio, che con i responsabili sindacali aziendali hanno trovato iniziative per sensibilizzare la città. Un’idea potrebbe essere la richiesta di una perizia della struttura. Ricordiamo che alcuni anni fa, sono stati verificati undici ospedali, tra cui quello di Trani che risultava essere a norma.
Il rappresentante della Cgil, Cosimo Nenna, il rappresentante della Cisl, Loredana Di Nunno e il rappresentante della UIL, Vincenzo Cognetti chiedono il presidio ospedaliero unico Trani – Bisceglie, ma con la suddivisione in polo chirurgico, che dovrebbe toccare a Trani, viste le sale operatorie e la ristrutturazione dei reparti, e un polo medico, che dovrebbe essere a Bisceglie. La divisione razionalizzerebbe meglio il personale e donerebbe la stessa dignità ai cittadini tranesi e biscegliesi.
I responsabili sindacali aziendali ricordano che di fatto quello di Trani e Bisceglie è un unico ospedale, perché c’è un unico dirigente e i primari dei reparti, come chirurgia e medicina, sono unici. Ma in una delibera di giunta comunale di maggio si è decretato che Trani diventerà un plesso dell’ospedale di Bisceglie.
Inoltre, i responsabili sindacali chiedono ai cittadini di Trani di dimostrare il proprio senso di appartenenza e legame alla città. Per dimostrarlo, i cittadini possono andare mercoledì 27 giugno a Bari, presso il palazzo della regione, dove si terrà il consiglio regionale e chiedere al presidente Nichi Vendola di essere ascoltati e non penalizzati. Si dichiarano, anche, disponibili ad un confronto con i cinque assessori regionali.
Nel caso in cui non arrivi nessuna risposta, i sindacati continueranno a lottare.
Ottavia Digiaro
