Quadri e foto a volontà. E chi dipinge prova anche a lavorare sulla base di suggestive tracce storiche. Fulvio Del Vecchio, per esempio, immagina in uno dei suoi ultimi quadri la cattedrale in fase di costruzione. E ne raffigura in primo piano le maestose colonne ai cui piedi lavorano gli operai dell’epoca e, sullo sfondo, la facciata principale già eretta.
Si tratta di una ricostruzione storica su cui sta lavorando, in prospettiva dell’uscita di un volume, l’avvocato Vittorio Tolomeo, dell’associazione “Traninostra”, cui Del Vecchio ha dato una parola “visiva” raffigurando con la solita maestria l’idea su cui Tolomeo sta lavorando.
Marianna Schiaroli, invece, da sempre molto legata a mostre collettive, presenta quadri editi ed inediti che ne confermano la delicatezza del tocco e dell’ispirazione. Una leggiadra fanciulla è il soggetto accanto al quale posano i tre protagonisti della mostra che si è conclusa proprio nella serata cui questo giornale vedeva la luce. Stiamo parlando de «Il fascino del classico», mostra collettiva che Marianna Schiaroli, Fulvio Del Vecchio e Ilario D’Addato hanno tenuto nella galleria “San Luigi”, in piazza Lambert. I primi due artisti hanno esposto i loro quadri, D’Addato ha mostrato una ricca collana di cartoline d’epoca di una Trani che veramente sembra non esserci più.
La mostra, veramente bella, eterogenea ed allo stesso completa, ha un solo “difetto”: essere durata troppo poco. Ne auspicheremmo una riproposizione, con aggiornamenti, per un periodo di tempo più ampio di quello che l’esposizione attuale ha avuto: due settimane.