L’ultima emergenza che ha riguardato un diportista tranese dimostra che l’organizzazione dei soccorsi può in ogni caso essere decisiva. Lo dimostra il racconto, ricco di gratitudine verso i “salvatori”, di Giuseppe Basso. “Avevamo appena ancorato al largo per una semplice gita in mare – riferisce -, quando un componente dell' imbarcazione ha accusato un malore tale da richiedere un drastico intervento di rianimazione da parte degli altri occupanti. In procinto di chiedere soccorso al numero per le emergenze in mare, abbiamo intravisto una motovedetta della Guardia costiera dirigersi verso di noi, avendo intuito che qualcosa non andasse per il verso giusto. I militari, viste anche le condizioni di mare mosso, con abili manovre sono riusciti a trasbordare due di noi sul loro mezzo, mentre un altro prendeva posto sull'imbarcazione prestando soccorso alla persona in seria difficoltà”. Tanto è bastato per stabilizzare il paziente, rientrare in porto e sottoporre la persona in difficoltà alle cure del 118. Mario Gadaleta, Luca Parigi, Simone Pascali, Gaetano Cappello Poli, Gianluca Continolo i nomi di coloro cui Basso esprime pubblicamente la propria riconoscenza.
