Agorà, termine che significa “piazza”, rimanda ad un altro concetto ovvero l’agorafobia, paura della piazza; paura che può essere quella dei politici di confrontarsi con i cittadini oppure quella di questi ultimi di relazionarsi con le figure politiche, finendo per disimpegnarsi per il bene comune.
L’appuntamento di Trani ha visto le forze politiche presenti, ma una scarsa presenza e partecipazione della città, segnale di un legame e di una fiducia da rinsaldare con la classe politica.
Presenti all’appuntamento erano il sindaco Gigi Riserbato, il presidente della Bat Francesco Ventola e gli amministratori locali che hanno dapprima chiarito i temi centrali dell’incontro e successivamente risposto alle domande dei presenti.
Ovviamente si è partiti con il possibile addio in futuro della nostra provincia su cui si è espresso il presidente Ventola.
“ Il nostro obiettivo non è una strenua difesa della provincia, ma l’ottenimento di un processo costituzionale di revisione che vada dal parlamento fino ai singoli comuni; in meno di tre anni abbiamo organizzato dal nulla un ente capace di offrire servizi ai cittadini all’interno del proprio territorio. Ciò che ci pare strano – continua Ventola – è che l’ormai famosa “spending review” abbia toccato le regioni, che sono un simbolo del volere dei cittadini in quanto organo eletto, e non abbia invece eliminato gli oltre 8000 enti come consorzi, società partecipate che hanno un costo sedici volte superiore rispetto alla politica regionale “.
Con l’intervento del pubblico il dibattito è entrato nel vivo e al presidente della BAT sono stati contestati costi superflui ed eccessivi per la nomina di un portavoce di fiducia e la presenza di concorsi truccati in provincia.
“ Il presidente della provincia – contesta Ventola – ha bisogno di un suo portavoce, non potendo essere presente costantemente sui mezzi di comunicazione; è stato scelto di non affidare l’incarico a giornalisti ma di creare un piano di comunicazione con il costo di 270mila euro per tre anni; sui concorsi, ci sono stati dei ricorsi ma in tutti i casi, i sei gradi di giudizio svoltisi hanno dato ragione all’amministrazione “.
Molto caldi per i cittadini i temi di carattere locale come la chiusura dell’ospedale di Trani e il rifacimento della Strada Trani Andria, da sempre teatro di incidenti.
A questo proposito è intervenuto anche il vice-sindaco Di Marzio.
“ Per il rifacimento della Trani-Andria -spiega Di Marzio- abbiamo avuto dei fondi che sono risultati insufficienti, c’è stato bisogno quindi di uno sforzo economico considerevole; nonostante questo a breve verrà firmato il contratto definitivo e provvederà alle operazioni concrete “
La situazione della sanità è stata invece affrontata dal presidente provinciale, ribadendo ancora una volta la posizione generale sull’argomento; la provincia si è sottratta dal decidere gli ospedali da chiudere e quelli invece da salvare, ha piuttosto posto l’accento sulla pari dignità dei cittadini che, pagando tutti le stesse tasse hanno diritto agli stessi servizi.
Giuseppe Colabella
