Riceviamo e pubblichiamo una lettera firmata da parte di un nostro lettore:
"Buona sera,
sono un vostro lettore e concittadino.
Il motivo che mi spinge a scrivere è il seguente: vorrei tramite il vostro aiuto riuscire a sensibilizzare le istituzioni sulla realtà che tutti i giorni viviamo, o per lo meno la maggior parte di noi: il lavoro a Trani non c'è più!
Cari amici non sono più molto giovane ormai, ma negli ultimi anni poco è rimasto dell'economia tranese. La zona industriale è per il 90% inattiva perchè segherie e tomaifici hanno chiuso i battenti. I negozianti del Corso (per chi resiste ancora) spesso sono alla porta perchè la gente passeggia ma non spende, ci sono bar e pizzerie che a loro volta si litigano il pane, non è rimasto più nulla!
Il turismo purtroppo non riesce a decollare per migliaia di motivi: sarà forse colpa delle amministrazioni del passato e recenti, sarà perchè non è ancora maturata nella cultura dei nostri esercenti, credo che continuando su questa scia sicuramente il nostro futuro non potrà che essere più scuro del presente! Con queste mie righe non abbiamo scoperto nulla di nuovo, ma credo che da qualche parte si dovrà pur cominciare!
Non vi chiedete il perchè delle innumerevoli aperture di sale scommesse e video slot frequentatissime da chi puntualmente scommette sul proprio futuro finanziario o semplicemente tenta la fortuna e cerca di poter far la spesa il sabato sera?
Questo non è un forte segnale?
Io non so cosa si potrebbe fare, però lasciatemelo dire, io che tutti i giorni giro a piedi per la nostra Trani, qualcosa va fatta e al più presto.
Cerchiamo di evitare il peggio. Molte famiglie ormai non riescono più a far fronte a quelle che sono le spese oggi giorno, e speriamo che prese in preda alla disperazione non commettano sciocchezze.
Per cui cari amici vorrei suggerire di sensibilizzare tutti insieme a gran voce quella che è la realtà che ormai vediamo e viviamo tutti i giorni anche attraverso il nostro portale cittadino Radio Bombo.
Un augurio a tutti per un futuro più felice di questo".
