Leggo e rileggo l’articolo dell’ormai noto (o meno noto fate Voi) opinionista politico Consigliere Comunale Mimmo Santorsola, capogruppo di Sel, o meglio ribadisco capo di se stesso avendo tale partito eletto un (dico meglio uno) solo Consigliere Comunale, e continuo a… non capire.
Se non l’avete fatto, perché impegnati in faccende più importanti, soffermatevi a leggere tale recensione di… stampa.
Dopo alcune riflessioni iniziali condite da espressioni dialettali (dice see o voleva dire Sel ?) e da altre scurrili (vedasi quella del “vecchio detto”) viene richiamata “per relationem” una dichiarazione letta durante i lavori dell’Assemblea Consiliare relativa ad una delibera che è stata già votata dal Consiglio Comunale e che quindi, avendo superato il vaglio della espressione democratica è cosa giudicata (come si dice in gergo forense) ed è dunque affidata alla storia amministrativa della Città.
Tuttavia conoscendo, o meglio ricordandomi dello stesso Consigliere come di un professionista serio di carattere mite, mi chiedo e gli chiedo (purtroppo pubblicamente): ma non è che lui vuole addebitare a noi acredini tutte interne ad altra struttura cittadina coinvolgendoci in beghe dalle quali ovviamente siamo estranei e completamente disinteressati?
Aver parlato in campagna elettorale di continuità significa semplicemente aver evocato un principio strettamente correlato con quello della imparzialità e del buon andamento dell’azione amministrativa, di cui all’art.97 della Costituzione della Repubblica Italiana.
Continuità ideologica di coalizione non significa altro ed ogni forzatura di pensiero appare inopportuna.
Oltretutto, parlano i fatti dei miei primi cinque mesi di governo, con atti amministrativi inequivocabili di rinnovamento e chiarezza nel pieno rispetto di quanto di “buono” fatto per la Città.
Se a tale percorso i Consiglieri di opposizione tutti desiderano partecipare, saranno i bene accetti ed i loro suggerimenti saranno ben vagliati ed ove condivisi saranno anche approvati. Se, invece si vuole irrimediabilmente proseguire nella strada della polemica e del disfattismo, sappiano che saremo sempre pronti a replicare alle polemiche da bar, che danno la notorietà limitata ad una pizza con amici di un sabato sera, con fatti concreti e con il nostro operare caratterizzato da credibilità personale ed istituzionale.
Luigi Nicola Riserbato (Sindaco della Città di Trani)
