Per «Appuntamento con Trani», in programma la domenica alle 9.30 su Radio Bombo, oggi è stato ospite in studio Beppe Corrado, consigliere comunale e provinciale del Pdl. Domenica prossima sarà con noi il capogruppo consiliare del Pd, Mimmo De Laurentis.
La politica sembra sempre più alla deriva. I cittadini se distaccano sempre più e non ve le mandano a dire. Lei cosa risponde?
Noi siamo gli anelli deboli della catena, ma siamo anche i primi ad avvertire il disagio dei cittadini di fronte alla crisi della politica, che effettivamente c’è tutta. I vertici devono capire che la festa è finita e che bisogna veramente voltare pagina. E bisogna punire, al momento del voto, coloro che non mantengono gli impegni: chi non li rispetta deve andare a casa. Il problema è che, ancora oggi, nessuno ci ha detto come dovremo realmente uscire dalla crisi. Il caso Sicilia è indicativo: se non vota il 55 per cento degli elettori, il problema è molto più grave di quello che si dice.
Ma anche l’aumento, seppure parziale, dell’Imu a Trani non è piaciuto ai cittadini.
Facciamo chiarezza. I trasferimenti dello Stato di sono sempre più assottigliati, anche ad anno in corso. Persino le spese elettorali si sono accresciute: sono scomparsi soldi che non si prevedeva in alcun modo scomparissero e non avevamo altro modo per recuperarli nell’immediato. Adesso dobbiamo snellire la macchina amministrativa ed uscirne tutti quanti assieme, coinvolgendo tutti nella concertazione per risparmiare al massimo sulla spesa senza più toccare le tasche dei cittadini.
Ma cosa è successo di così grave negli ultimi sei mesi a Trani tanto da spenderci un duro intervento in consiglio comunale?
Ribadisco che fra gennaio e giugno, mentre tutti eravamo in campagna elettorale, nel frattempo qualche dirigente potrebbe avere allargato un po’ troppo i cordoni della spesa. Non tocca a me affermarlo e tanto meno esprimere giudizi, ma chiarezza va fatta. La richiesta al dirigente di ragioneria va in questa direzione e, inoltre, ci sono altri organi in grado di verificare.
E prima?
Il ragionamento vale anche per prima. Di sicuro, è cambiato il momento storico e, adesso, dobbiamo tutti adeguarci.
(ndr). Il resoconto dell'intera trasmissione apparirà sul nuovo numero de «Il giornale di Trani», in uscita sabato prossimo, 10 novembre.
