La caserma “Lolli Ghetti”, sede Nono reggimento fanteria “Bari”, ha ospitato una sobria, ma toccante cerimonia militare in cui sono stati celebrati alcuni eventi storici e, allo stesso tempo, fatti d’attualità.
In primo luogo, la ricorrenza della festa del reggimento, in occasione della quale si commemora l'eroico comportamento dei fanti del “Nono” durante la terza “Battaglia dell'Isonzo” (1915, Prima guerra mondiale), che è valso il conferimento della Medaglia d’oro al valor militare alla bandiera di guerra.
Ed ancora, il recente rientro dall'Afghanistan di una delle compagnie del “Nono”, al termine di un periodo di impiego, durato circa sei mesi, nell’operazione Isaf.
Infine, il cambio alla guida del Primo battaglione “San Michele”, pedina operativa del reggimento, fra il tenente colonnello Stefano Chironi (cedente) ed il pari grado Fabrizio De Pasquale (subentrante).
Durante la cerimonia, è stato ricordato il caporale degli alpini Tiziano Chierotti, recentemente caduto in Afghanistan.
Erano presenti il sindaco di Trani, Gigi Riserbato, ed il colonnello Emilio Motolese, vice comandante della Brigata meccanizzata “Pinerolo”, nostro concittadino.
Motolese ha maturato una vasta esperienza in ambito nazionale ed internazionale. È stato impiegato presso lo Stato maggiore dell’Esercito, presso il Comando operativo di vertice interforze (Coidifesa), ha comandato il reggimento lagunari “Serenissima” in Iraq e ha prestato servizio nel Battaglione “San Marco”. Ha, inoltre, partecipato all’ingresso delle truppe italiane in Libano (operazione “Leonte”) in qualità di vice comandante della Forza da sbarco. È stato in Albania, Bosnia, Kosovo, Iraq, Libano ed è rientrato qualche mese fa dall’Afghanistan, dopo avere prestato servizio per diversi anni nel Comando Nato di Norfolk (Usa).
La Brigata “Pinerolo”, a sua volta, è una tra le più antiche e decorate dell'Esercito italiano, e rappresenta, oggi, la “Grande unità” più tecnologicamente avanzata sul territorio Italiano, unica ad essere dotata dell’innovativo Vbm 8x8 “Freccia”. Ha, inoltre, avviato la sperimentazione del concetto di “Soldato futuro”.
Impegnata costantemente in tutti i teatri operativi dove l’Esercito italiano opera, fornisce il proprio contributo anche nel contesto dell’operazione “Strade sicure”, sia in Puglia, sia in Campania. È presente ininterrottamente in Afghanistan con propri reparti su veicolo “Freccia”.
Quanto al “Nono” reggimento, come è noto, con i suoi oltre mille tra uomini e donne, è una bella realtà sociale e economica per la città di Trani in particolare e per la Puglia tutta. I legami tra la popolazione tranese e i "bianchi" fucilieri è molto forte e sentito, improntato com’è su una coesione e cooperazione che è di esempio per altre realtà similari.