«Rifiuto d’atti d’ufficio». Questa l’ipotesi d’accusa con cui il sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Trani, Giuseppe Maralfa, ha notificato la conclusione delle indagini al direttore uscente della ragioneria, Domenico Guidotti. Guidotti, infatti, quando rivestiva la carica di dirigente nel nostro Comune, non avrebbe fornito al consigliere comunale Domenico De Laurentis i documenti, da lui più volte richiesti, relativi alla fornitura del nuovo gabinetto del sindaco.
De Laurentis, quale ultimo tentativo per ottenere quelle carte, aveva anche prodotto una diffida, non ottenendo in ogni caso il riscontro invocato. Da qui l’esposto in procura e la conseguente indagine, compiuta dal Commissariato di polizia di Trani.
Adesso Guidotti ha venti giorni di tempo per depositare memorie difensive, ovvero chiedere l’interrogatorio, ovvero un supplemento delle indagini. Decorso tale tempo, il pm deciderà se richiedere l’archiviazione dell’indagato o, invece, il rinvio a giudizio.
Tale evoluzione della vicenda era nell’aria, giacché De Laurentis, già lo scorso 29 aprile, aveva pubblicamente sollevato il problema del presunto muro di gomma sul quale sistematicamente si scontrava.
Peraltro, lo scorso 21 luglio si era giunti ad una parziale definizione dell’inchiesta riguardante gli stessi lavori di riqualificazione dell’Ufficio di gabinetto del sindaco e del’intera ala sinistra del secondo piano del palazzo di città. Tre gli indagati.
