Quantunque la sua forza sia il collettivo, alla lunga il problema Raffaelli incide. E non poco. Si spiega anche così, in ragione della nuova assenza per infortunio del play argentino, la sconfitta della Juve Trani a Taranto, sul campo di una squadra che, peraltro, aveva una gran voglia di riscatto dopo due sconfitte consecutive. I bianconeri, che invece venivano da tre successi di fila, erano in ogni caso partiti bene nel primo quarto, chiuso avanti di cinque lunghezze. Il calo è arrivato nel segmento centrale di partita, a cavallo fra seconda e terza frazione, quando Taranto ha decisamente allungato infliggendo agli avversari, in quei due quarti un parziale di 50-31 risultato decisivo. A fare la differenza, anche, le migliori percentuali dal campo (65 per cento Taranto contro 60 per cento Trani) e, soprattutto, dall’arco: 50 per cento locali (9 su 18), appena 8 per cento ospiti (1 su 13). Quattro in doppia cifra sia per Trani (Cancellieri, 22, miglior realizzatore ospite), sia per Taranto, con Sarli (27) Mvp.
Cus Ionico Taranto - Lotti Juve Trani 85-69
Parziali: 16-21, 23-12, 27-19, 19-17
Trani. Cipri 4, Randolfi, Cancellieri 22, Fucek 16, Panzarino 2, Cupito 12, Mennuni, Argentiero, Losurdo, Argento 13. All. Scoccimarro.
Taranto. Sarli 27, Fanelli 13, Giuffrè 5, Moliterni 14, Leoncavallo 13, Valentini 8, Greco 5, Salerno, Appeso, Stola ne. All. Leale
Arbitri: Adriano Fiore e Luigi Marino.
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In C regionale, rinviata per impraticabilità del campo Fasano-Fortitudo Trani: troppa condensa, troppo pericolo per l'incolumità dei giocatori. Da decidere la data del recupero.
