«La sesta ripartizione ha bisogno di un dirigente. E quel dirigente può essere solo il comandante». Questo il succo di una serie di interrogazioni che alcuni consiglieri comunali di maggioranza hanno trasmesso a sindaco, assessore alla polizia locale, segretario generale e presidente del consiglio comunale. Il primo documento, in tal senso, reca la firma congiunta di Nicola Damascelli e Giuseppe Gagliardi, entrambi del Movimento Schittulli.
I due consiglieri, ricordando che da alcuni mesi il sindaco ha revocato al colonnello Antonio Modugno, comandante della Polizia locale, la funzione apicale di dirigente della sesta ripartizione, per motivare la loro posizione richiamano alcune sentenze del Consiglio di Stato.
Dalla loro lettura, apparirebbe chiara, nonché espressamente sancita, «la totale autonomia del Corpo della Polizia municipale, il cui comandante deve essere sottoposto esclusivamente al sindaco, con l’illegittimità di ogni interposizione di terzi nell’ambito organizzativo di tale rapporto». In altre parole, «obbligatorietà della funzione apicale nell’ente di appartenenza».
Per questi motivi, Damascelli e Gagliardi chiedono di conoscere se l’amministrazione comunale sia a conoscenza delle sentenze da loro richiamate, se intenda a queste allinearsi o, diversamente percorrere altre strade, «per cautelare l’ente da possibili ricorsi e dalle inevitabili conseguenze che il non rispetto delle stesse produrrebbe».
Tale documento è stato, successivamente, condiviso anche dai consiglieri del Pdl, Beppe Corrado, Pasquale De Toma e Rino Savino, nonché dal loro collega di maggioranza Giuseppe Paolillo, recente fondatore del movimento Trani prima di tutto.
