Ormai la fine dell’anno si avvicina e con essa si susseguono i bilanci di quanto accaduto negli ultimi 12 mesi; è stata finalizzata anche a questo l’assemblea cittadina di questa mattina, che il Partito democratico di Trani ha organizzato presso l’auditorium “San Luigi”. All’incontro erano presenti Maurizio Di Palma, segretario del PD Trani, Mimmo De Laurentis, capogruppo consiliare, il consigliere PD Carlo Avantario, l’avvocato Ugo Operamolla e l’onorevole Margherita Mastromauro.
Purtroppo, stando a quanto emerso, il bilancio non è dei migliori; ormai sono note le difficoltà di comunicazione e partecipazione alle decisioni pubbliche tra governo e minoranza, situazione sottolineata ancora una volta dal consigliere Ugo Operamolla: “Le speranze di un rapporto corretto tra maggioranza e opposizione sono ormai residue, non c’è dialogo, non tanto per la mancanza di voglia ma quanto più per un’allarmante mancanza di argomenti su cui farlo, a causa di una non amministrazione che dura ormai da sei mesi; viaggiamo in un’illegalità costante – continua l’avvocato – in quanto le decisioni sulle spese e dunque su come amministrare la città, sono basate su dati di bilancio falsi, in quanto figli di un bilancio, quello del 2009, ritenuto non idoneo dalla corte dei conti.”
Il dibattito non ha potuto tralasciare l’argomento più discusso delle ultime settimane, ovvero la nomina di Fabrizio Ferrante a Presidente del Consiglio Comunale, su cui si è espresso il segretario Di Palma.
“Nelle ultime settimane abbiamo avuto l’ulteriore prova del poco spessore politico della maggioranza; il centrodestra tranese si è spaccato non su scelte politiche che riguardino effettive attività da svolgere x il bene della città di Trani, ma sulla scelta di una nomina per una carica istituzionale. La nomina di Ferrante è stata un vero e proprio segno di riconoscenza verso chi ha contribuito in maniera determinate alla vittoria del sindaco Riserbato.”
Infine l’attenzione si è spostata sulle spese dell’attuale amministrazione; il capogruppo Mimmo De Laurentis ha sottolineato, infatti, come gli affidamenti per i lavori pubblici siano avvenuti senza la modalità di gara pubblica, rendendo cosi impossibile individuare la congruità o meno delle spese.
Le proposte e speranze del Partito Democratico sono indirizzate, dunque, verso il controllo della spesa pubblica, magari centralizzandola come suggerito dallo stesso De Laurentis, verso un aiuto concreto nei confronti dei meno abbienti, pensando, quindi, allo sviluppo di un’edilizia residenziale pubblica e soprattutto verso il controllo dei bilanci cittadini per, come affermato da Operamolla, “ cercare di porre fine ad uno stato attuale deludente e privo di prospettive per il futuro.”
