Avrebbe trovato riparo sulle pagine de Il Giornale di Trani questa perla natalizia scritta dal prof. Filippo Ungaro ma ci è giunta purtroppo soltanto dopo la pubblicazione del nostro ultimo numero. Pertanto il componimento poetico intitolato "Christi Natalis Dies" lo regaliamo agli utenti della nostra testata giornalistica web. Il prof. Ungaro ha composto questa poesia in occasione dell'anno della fede donandola a S.S. Papa Benedetto XVI ed anche alla città di Trani, come auspicio di pace e senerità nonché come benigno segno spirituale.
«Sei quartine in rima baciata ed uno stile tendenzialmente aulico, si ispira al tema dolcissimo della purezza del cuore, la quale oggetto della sesta Beatitudine, annunciata da Cristo e riferita dall'Apostolo Matteo (5,8), consente a chiunque di vedere Dio e, dunque, di scoprire l'Eterno, anche nel suo Figlio prediletto. Auguro a tutti un sereno S. Natale ed un ottimo novello anno».
Christi Natalis Dies
Di tremule faville vivo il Ciel s'ammanta,
all'aia superna, or che fulge Notte Santa,
la luna ascende e l'etere pinge d'argento:
tra palme ed ulivi più non spira il vento.
Agreste piva e di foco il crepito generoso
ai pastori lusinga danno del grato riposo,
mentre, tra greggi belanti da poco sopiti,
della novella alba sognano rosei i vagiti.
Candido viene, il Santo Mistero a svelare,
puro uno spirito dell'ameno campo stellare:
con guadio Ei nunzia ad ogni desto pastore
l'avvento di un Bambino, nostro Redentore.
Nel Grembo, del prezioso Virgulto Ostello,
pudica serbavi l'innocente e mite Agnello.
Ave, pulcra Maria! Virgineo il Tuo Candore
salva, con Gesù, l'orbe dall'avito errore.
Anche per Te della Croce incombe il duolo,
ma, or dei fedeli accogli l'orante stuolo;
nella grotta pulsa l'intemerato Tuo cuore,
ogni palpito seconda miti lacrime d'amore.
Lode a Te, Vergine, divina Figlia e Madre,
fida Ancella per virtù devote e leggiadre,
universa speme che al verde Eliso conduce,
di purità olente Giglio ed Aurora di luce!
Filippo Ungaro
