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Trani, il sindaco vieta l'utilizzo di fuochi d'artificio e la vendita ambulante. Niente più "spettacolo" in via Andria?

"Ormai è diffusa consuetudine festeggiare le ricorrenze oltre che con strumenti innocui, anche con il lancio di petardi e botti di vario genere, il cui utilizzo registra un indiscriminato, consistente e pericoloso incremento in alcuni periodi dell'anno", è questa la prima premessa dell'ordinanza del Sindaco avv. Luigi Nicola Riserbato con la quale vieta la vendita e l'utilizzo di botti non leciti.

Nell'ordinanza si sottolinea la pericolosità oggettiva dei botti non leciti venduti sulle bancarelle, in quanto materiali esplodenti che rappresentano un ingente pericolo per la pubblica incolumità, oltre ai danni economici che provocherebbero con un incendio connesso al contatto tra le sostanze esplosive e i cassonetti per la raccolta di rifiuti o le autovetture.

Viene pertanto ordinato il divieto di vendita in forma ambulante e non, a partire dell'emissione dell'ordinanza sino al primo gennaio 2013, di ogni tipo di fuochi d'artificio ascrivibili alla categoria 2 e 3, di cui all'articolo 3 del Decreto Legislativo 4 aprile 20120, n. 58 e comunque dei cosiddetti fuochi di libera vendita o declassificati che abbiano effetto, semplice o in combinazione con altri, di scoppio, esclusi i petardini da ballo. Viene ordinato il divieto, al di fuori degli spettacoli autorizzati dei professionisti (a rischio quindi lo spettacolo pirotecnico di via Andria?), di utilizzo di ogni tipo di fuoco d'artificio benché di libera vendita, in luogo pubblico e anche in luogo privato ove, in tale ultimo caso, possano verificarsi ricadute degli effetti pirotecnici su luoghi pubblici o su luoghi privati appartenenti a terzi.

I fuochi non potranno essere ceduti a qualsiasi titolo né fatti utilizzare in qualsiasi condizione a minori degli anni 14, né potranno essere utilizzate finestre, aree private, lastrici solari, vedute o balconi per utilizzarne. L'inosservanza dell'ordinanza comporterà la sanzione di 50 euro a carico dei contravventori, fatta salva, ove il fatto assuma rilievo penale, la denuncia all'Autorità Giudiziaria.

Lo scorso anno Sel chiese al sindaco Tarantini di emanare un'ordinanza contro i fuochi d'artificio, ottenendo dall'allora assessore Paolillo la seguente risposta: "Ordinanza in vigore già dal 2005, e chi usa fuochi illegali ne risponde penalmente".

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