Il giudice monocratico presso il Tribunale di Trani, Giuseppe Gustavo Infantini, ha ingiunto al Comune di Bisceglie, nella persona del sindaco pro tempore, di pagare in favore di Amiu Spa, nella persona dell'amministratore unico pro tempore, senza dilazione, la somma di 535.909,30 euro, oltre interessi moratori al tasso legale.
Il decreto conclude, per il momento, un contenzioso giudiziario che aveva visto l’ex municipalizzata tranese, lo scorso mese di settembre, trasmettere a Bisceglie un decreto ingiuntivo per farsi riconoscere una somma di 645mila euro per servizi resi presso la discarica comunale in un arco di tempo compreso fra il 2010 ed il 2012. Da Bisceglie era giunta la disponibilità a pagare subito una parte di quella somma, mentre la restante era stata oggetto di specifiche contestazioni. In particolare, il consiglio comunale biscegliese aveva riconosciuto come debito fuori bilancio l’esborso complessivo verso l’Amiu di 245.747,65 euro.
Il decreto ingiuntivo di Amiu, a quel punto, è approdato sul tavolo del giudice di Trani, il quale, «esaminata la documentazione», ha rilevato «che la domanda è fondata su idonea prova scritta». In particolare, «le fatture ed il registro fatture prodotte dalla parte ricorrente (Amiu, ndr)», come pure «la documentazione sottoscritta dal debitore (sempre Amiu, ndr) comprovante la proposta di rateizzazione del debito del Servizio di igiene urbana del Comune di Bisceglie», ma anche, e soprattutto, il «pericolo di grave pregiudizio nel ritardo» con riferimento alle richieste di pagamento avanzate dal fornitore di carburante dell’Amiu. Non da ultime, «le missive dell’Amiu, del 14 settembre e 21 settembre 2012, indirizzate ai sindaci dei comuni appartenenti al bacino Bari 1 ed al Prefetto della Provincia Bat», che rappresentavano loro un’emergenza che avrebbe posto a rischio al prosecuzione di un servizio essenziale e di pubblica utilità quale quello del trattamento dei rifiuti.
Tutto questo ha concorso, quindi, ad invocare ed ottenere la provvisoria esecuzione del decreto. In altre parole, se l’ordinanza del giudice non sarà eseguita, Amiu potrebbe fare esercitare il diritto al pignoramento. Bisceglie, a questo punto, ha tempo quaranta giorni, dalla notifica del decreto, per proporre opposizione.
Quello con il Bisceglie non è l’unico contenzioso in piedi fra Amiu e comuni afferenti alla discarica di Trani. Da Terlizzi, infatti, si attendono 178mila euro e, sempre Terlizzi, si è vista respingere dal Tar Puglia la richiesta di sospensiva dell’efficacia della delibera con cui l’Ato Bari 1 aveva aggiornato la tariffa di conferimento dei rifiuti alla discarica di Trani.
Non va dimenticato, peraltro, che, con riferimento al conferimento di rifiuti dai bacini Bari 2 e Bari 4, prorogato fino a giugno 2013, le società che ne occupano materialmente, Daneco ed Amiu Bari, hanno pagato il relativo costo del servizio all’Amiu soltanto relativamente ai mesi estivi del 2012. Al momento, Amiu Bari dovrebbe circa 1 milione, Daneco 800mila.
