Si è dovuti giungere alla colletta, perché la restante parte dei 145 euro dell’incasso odierno non sarebbe bastata che per poche persone. Ed alla colletta hanno partecipato pressoché tutti, nessuno escluso, per consentire ai giocatori della Fortis Trani di cenare questa sera e, per alcuni, trovare i soldi del carburante per tornare a casa. Per poi, molto probabilmente, non tornare più a Trani.
Particolarmente imbarazzanti le scene cui si è assistito negli spogliatoi al termine della partita persa in casa con il Grottaglie, il cui risultato sportivo di 0-1 passa totalmente in secondo piano alla luce di quello che è avvenuto subito dopo la gara.
Quello che maggiormente ha impressionato e sconcertato erano i volti smarriti dei giocatori biancoazzurri, alcuni dei quali, però, hanno lamentato al microfono di Radio Bombo, con un duro sfogo, la situazione grottesca ed umiliante in cui ci si trova, vale a dire la totale assenza di qualsiasi dirigente che faccia loro da riferimento e fornisca loro sia pure una parola di conforto, oltre che il sostentamento necessario.
Ed il futuro? Fino a martedì bocce ferme, poi si deciderà. Sembra che almeno 6 o 7 giocatori siano intenzionati a recarsi presso il presidente uscente Paolo Abruzzese per chiedere a lui garanzie, in quanto sarebbe ancora, agli atti federali il presidente a tutti gli effetti della squadra. In alternativa, andrebbero via.
In realtà, la situazione è talmente ingarbugliata che sarà difficile che se ne esca in qualche modo. Molto più probabile, secondo quanto riferito da mister Maggio a fine gara, che il campionato si termini con i giocatori della Juniores.
Resta, però, il dilemma su come finanziare, da qui alla fine, le spese del campionato soprattutto con riferimento alle trasferte. E quella di Pomigliano è una delle più costose ed arriva fra poco più di una settimana.
Qui le dichiarazioni rilasciate da alcuni degli atleti
