Sbuca all'improvviso un altro sito di pettegolezzi in salsa tranese. Si chiama “Trani gossip” e riguarda vicende afferenti, principalmente, adolescenti della nostra città, intorno ai quali compaiono valanghe di post e decine di iniziali.
Chi ha messo su questo blog avvisa che «è tecnicamente impossibile che riusciate a scoprirne il creatore. Vi assicuro che non ci sono dati realmente esistenti associati all’account, mentre il numero di telefono e l’email secondaria sono stati inventati al momento. Evitate di sforzarvi a trovarmi, perché sono uno sconosciuto per voi».
Una sfida alla Polizia postale che, però, potrebbe presto intervenire perché, a detta di alcuni addetti ai lavori nel settore del diritto, questo blog già violerebbe molte regole dal punto di vista della privacy, incappando nel reato della diffamazione a mezzo stampa. «Spiegate ai vostri figli – scrive tra le altre cose un avvocato - che mettere online notizie su persone, anche se con le iniziali, è reato, e che rischiano di incorrere nella diffamazione aggravata con tutte le ripercussioni del caso, anche se minorenni».
A Trani si sarebbe già registrato un precedente, quello di un altro blog creato da due sorelle che scrivevano su ragazzi e ragazze di Trani, bloccato in tempo dalla Polizia postale: le due responsabili subirono una pesante sanzione amministrativa. Qui il rischio è che si vada anche oltre.
