Il Tribunale del riesame di Trani, con provvedimento dello scorso 6 giugno, ha annullato il decreto di sequestro del palazzo in costruzione in via Malcangi, angolo via Gisotti. Il costruttore, Gianbattista Scaringi, tramite il suo legale, l’avvocato Antonio Florio, aveva impugnato il provvedimento del Gip chiedendo, ed ottenendo, l’immediata restituzione del cantiere in suo favore. I sigilli sono stati rimossi, sempre lo scorso 6 giugno, dalla stessa Polizia locale che aveva eseguito la misura cautelare.
Le ipotesi più rilevanti alla base del sequestro erano l’abuso d'atti d'ufficio ed abusi urbanistici ed edilizi a vario titolo. Tuttavia, all’esito del riesame, «non è stato ravvisato alcun abuso da parte del dottor Scaringi», dichiara l’avvocato Florio, che poi aggiunge: «La notizia del sequestro, legittimamente pubblicata, ha causato un danno al mio assistito ed alla sua società di costruzione. La doverosa rettifica porrà un minimo ristoro al danno subito, anche al fine di ripristinare la verità dei fatti».
Da chiarire, in un secondo momento, la posizione dei tre indagati nella vicenda. Ma il dissequestro del cantiere lascerebbe ipotizzare che anche l’orizzonte degli addebiti possa rischiararsi.
