Si corre ai ripari per evitare ulteriori problemi nei conti pubblici del Comune di Trani. Del resto, la sezione regionale di controllo della Corte dei conti aveva censurato l'amministrazione comunale sulla mancata formazione di un inventario aggiornato del patrimonio, in grado di rappresentarlo nell'effettiva consistenza.
La censura, già pronunciata in sede di approvazione del rendiconto di gestione 2009, è stata poi nuovamente sottoposta all'attenzione dell'amministrazione comunale con successivi pronunciamenti dell'autorità giudiziaria.
Ebbene, l'ultimo inventario dei beni mobili del Comune di Trani risulta essere aggiornato a dicembre 1992 e, successivamente nulla più s’è fatto in questa direzione. Si è, così, verificata l'esigenza di dotarsene nuovamente, con una dettagliata indicazione per ogni singolo bene, oggetto, elemento patrimoniale, dati quantitativi, qualitativi e quantificativi tali da consentire la determinazione globale del valore di tutti i beni da ascrivere al bilancio comunale.
Pertanto, per garantire il buon esito di queste operazioni, il dirigente della terza ripartizione, Grazia Marcucci, ha impegnato una spesa di 6750 euro per affidare alla ditta Csi, di Michele Santa, di Apricena, l'incarico di classificare, descrivere, valutare ed etichettare i beni, l'assistenza alla formazione dell’inventario e quanto altro necessario ad aggiornare la situazione.
Il pagamento sarà effettuato soltanto a completamento del servizio svolto e presentazione della relativa fattura.
