«Trani è continuamente in emergenza casa. Non si costruiscono case popolari da circa vent’anni. Si assiste a continui sfratti esecutivi per morosità incolpevole per cui in numerose famiglie alla sofferenza per la perdita del posto di lavoro si aggiunge anche quella per la perdita della casa. Al bando per stilare le graduatorie delle case popolari hanno risposto solo 240 famiglie, sintomo della scarsa fiducia che i nostri cittadini riversano nelle istituzioni e dell’amministrazione comunale».
Così Vincenzo De Simola, di «Uniti per Ferrante», aprendo «Lavoro e casa, le nostre priorità», il forum tenutosi nei giorni scorsi presso la sala di comunità “San Luigi”, in piazza Mazzini.
Sono intervenuti: Pasquale Ribezzo, segretario regionale Cna Puglia; Alfredo Vania, Delegato territoriale Confindustria Bari-Bat; Angelo Garofoli, segretario provinciale Sunia; Antonio Piazzolla, Presidente Gal Ponte Lama. Conclude Michele Emiliano, sindaco di Bari.
Erano presenti anche rappresentanti politici del Pd (Maurizio di Palma e Carlo Avantario), dell’Udc (Bartolo Maiullari e Giuseppe Tortosa), del Psi (Franco Pastore ed Emanuele Calabrese) della Fds (Cosimo Nenna), oltre ai tre consiglieri di Upf, Mimmo Cognetti, Tommaso Laurora e Fabrizio Ferrante.
«Ancora una volta – riprende De Simola - per risolvere questi problemi si è scelta la strada dell’elargizione di sussidi. Una strada effimera, di corto respiro, che risolve i problemi di solo poche famiglie, per un breve periodo. Il problema deve essere risolto alla radice. Vogliamo individuare dei suoli idonei da destinare alla costruzione di case popolari?».
