Quantunque il mare di Trani resti ufficialmente balneabile, le analisi compiute dall'Arpa Puglia nel mese di maggio fanno registrare alcuni incrementi che devono fare riflettere. In particolar modo, nella zona di mare di Trani denominata genericamente “scogliera”, ma che dovrebbe riconducibile proprio al monastero di Colonna, si nota un incremento dei valori per entrambe le categorie di riferimento.
Le unità formanti colonie di enterococchi intestinali sono schizzate da 0 a 20, quantunque la soglia oltre la quale si debba parlare di inquinamento è 200. Anche gli “Escherichia coli” sono passati da 0 a 11. Qui la soglia è 500, ma questo secondo valore, finora, aveva fatto sempre registrare 0 in tutti i precedenti prelievi.
Dall'organo ufficiale regionale si apprende anche che nei pressi della ditta Elit Marmi si registra un 8/5 (il mese scorso 5/0). È tornato il doppio “zero”, invece, nella zona dello scoglio di Frisio, dove invece si era registrato un 7/0 all’esito delle analisi di aprile. Valori nulli anche negli altri luoghi oggetto di analisi. Li ricordiamo nuovamente tutti: scogliera (non meglio precisata, ndr); sorgente di acqua salmastra Grotta azzurra; zona circondata da segherie (tre capannoni); Scoglio di Frisio; piazzale Colonna con annesso lido; Matinelle; Boccadoro–Ariscianne; ditta Elit marmi; ditta Menga; 500 metri nord fogna cittadina.
Si attendono, a questo punto, i dati di Legambiente, che, recentemente, aveva annunciato un suo “conto monitoraggio” del mare in collaborazione con l'Istituto di biologia marina.
