Nella mattinata di oggi, mercoledì 19 giugno, presso il Centro trasfusionale di Trani, è in corso la tipizzazione del primo gruppo di "giovani eroi", promossa dall’associazione «Trani Sos infanzia nel mondo» con il progetto «Iron man». L'Associazione ringrazia vivamente tutti coloro che si sono offerti volontariamente e rinnova l'invito ad informarsi sulla tipizzazione: ogni persona sana può diventare donatore di midollo osseo e candidarsi a compiere un grande gesto di solidarietà umana, indispensabile per salvare una vita.
Chi dona il midollo non subisce alcuna menomazione. Il sangue midollare prelevato, infatti, si riforma spontaneamente. Tanto che il dono può essere ripetuto. Per diventare donatore è necessario, innanzi tutto, iscriversi al registro (la banca dati mondiale dei donatori). Può farlo chi abbia compiuto i 18 anni di età e non abbia superato i 35.
Per iscriversi al registro si deve compilare il modulo di “consenso informato” e sottoporsi a un semplice esame del sangue, detto “tipizzazione”. Tutte le prestazioni per l’iscrizione nel registro sono gratuite, in quanto a carico del Servizio sanitario nazionale. Più giovani si iscrivono al registro, più vite si possono salvare.
Quando per salvare una vita si rende necessario un trapianto di midollo e non si trova un familiare compatibile, allora è possibile fare ricorso al registro. Si tratta di un elenco informatizzato, un archivio elettronico presente in oltre trenta paesi del mondo in collegamento tra di loro. Uno stupefacente Sos per la vita, senza frontiere.
La ricerca avviene utilizzando le moderne tecniche informatiche. La tipizzazione del malato viene paragonata a quella di tutti i donatori disponibili. Se si riscontrano delle somiglianze significative, allora si passa agli approfondimenti e al donatore saranno richiesti ulteriori prelievi di sangue. Solo nel caso di adeguata compatibilità si chiede al donatore di prepararsi, se ancora lo vuole, al prelievo di midollo per rendere possibile il successivo trapianto.
Le cellule donate vengono infuse nel ricevente per via endovenosa, di solito attraverso un catetere venoso centrale, e trovano da sole la strada per andare a collocarsi in modo giusto nel corpo, per iniziare la propria benefica opera di riproduzione.
Luca Tundo (Sos infanzia nel mondo)
