Tutti si lamentano delle condizioni del mare, ma quando c’è da metterci la faccia si tira il freno a mano. Su Facebook, infatti, nonostante l’importanza del problema ed il grado di coinvolgimenti che eserciti sulla pubblica opinione, le adesioni alla proposta di manifestazione avanzata da Rossana Cellamare, coordinatrice del gruppo «Ridateci il nostro mare», sono state non più di una cinquantina.
Lo scorso anno, invece, le firme per la petizione superarono le duecento e stimolarono non poco l’amministrazione comunale e la magistratura ad attivarsi. Il commento del’interessata non è all’insegna del massimo entusiasmo: «Quante volte, incontrando tanti cittadini, ci siamo soffermati a parlare del mare, di quanto è sporco, di non sapere dove portare i bambini? Bene, problemi così gravi non li può risolvere una persona sola o un gruppo ristretto di cittadini. Abbiamo creato un gruppo per capire se e quanto interesse ci sia da parte dei cittadini tranesi verso questo problema. Ma, nonostante le tantissime foto di denuncia sui vari gruppi ed i tanti commenti di condanna, le adesioni ad un’eventuale manifestazione cittadina, da ieri, sono solo poco più che cinquanta. Allora – conclude Cellamare -, mi chiedo quale sia la causa di tanta indifferenza o ritrosia e ne deduco che, forse, questo mare vi piace così. Buon bagno».
Tuttavia, il gruppo non alza ancora bandiera bianca: se le adesioni alla manifestazione si quadruplicassero, allora se ne tornerebbe a parlare: «Ancora un paio di giorni e, se raggiungiamo i duecento, forse iniziamo con l'organizzazione».
