Sembrano inasprirsi i rapporti fra il Collegio dei revisori dei conti e l'amministrazione comunale, in particolar modo dopo l'approvazione, da parte della giunta, del piano delle assunzioni 2013. Su tale provvedimento, il collegio ha espresso un parere favorevole, ma a condizione che sia sospeso ed, eventualmente, rivisto nell'attesa dell’approvazione del bilancio annuale e pluriennale 2013, la cui scadenza, peraltro, è stata prorogata a settembre.
Molte le censure mosse dal organo di controllo per quanto riguarda questa materia, con particolare riferimento all’effettiva copertura economica, che sarebbe minore rispetto a quanto ipotizzato dall’esecutivo. Ma tutto, anche in questo caso, si riconduce alle ben note e ripetute prescrizioni della Corte dei conti, cui il Comune ancora non avrebbe risposto con i provvedimenti richiesti.
In particolar modo, ancora oggi, il consiglio comunale non ha approvato alcun debito fuori bilancio, quantunque ve ne siano per un 1.300.000 euro già pagati e semplicemente da riconoscere, e non ha ancora messo mano alla riconciliazione di crediti e debiti con le aziende Amet ed Amiu.
In altre parole, anche quanto formalmente approvato con l’ultimo bilancio consuntivo, vale a dire il vincolo di oltre 4 milioni di avanzo di amministrazione per debiti fuori bilancio e regolarizzazioni con le aziende, non avrebbe avuto seguito.
Per questi motivi, non soltanto il collegio ha rimesso un parere favorevole con molte riserve sul piano delle assunzioni, ma uno dei suoi componenti, Tommaso Montefusco, avrebbe anche fatto pervenire al presidente del consiglio comunale, con una nota riservata, le sue dimissioni dall’organismo contabile: Fabrizio Ferrante, però, smentisce.
Se, peraltro, tale circostanza dovesse trovare conferma, allora la surroga del dottor Montefusco dovrebbe avvenire, come prevede adesso la legge, tramite sorteggio fra tutti i professionisti abilitati a ricoprire la carica di componente il Collegio dei revisori dei conti.
E non sarebbe da escludere che, qualora le ventilate dimissioni di Montefusco dovessero compiersi, anche gli altri due componenti possono seguire la sua stessa strada, benché il mandato del collegio scada fra due anni.
A quel punto, peraltro, bisognerebbe chiedersi se arrivi prima la sostituzione del collegio tramite sorteggio, ovvero un eventuale, ulteriore intervento della Corte dei conti nei confronti di un Comune di Trani ancora alle prese con le sue presunte inadempienze.
