Ci risiamo. Ancora una volta un soccorso del 118 ostacolato da un cancello chiuso. È accaduto al molo San Nicola, alla cui punta (e non certo all'inizio o a metà strada) una ragazza è scivolata fra gli scogli ferendosi ad una gamba. Immediata la richiesta d’intervento del 118 che, però, giunto sul luogo, ha dovuto arrestare la sua marcia davanti al cancello del molo, sbarrato, e delle cui chiavi era sprovvisto.
A quel punto, i soccorritori hanno raggiunto la punta del braccio a piedi, con barella e presidi. Nel frattempo, hanno allertato la Guardia costiera, il cui personale è intervenuto in brevissimo tempo ed aperto il cancello quando, però, ormai i soccorritori, con la paziente in barella, già stavano tornando all'ambulanza perché, per fortuna, le condizioni della ragazza non destavano preoccupazioni: è stata condotta al pronto soccorso per accertamenti, ma tutto è sotto controllo.
Il caso richiama quello accaduto, recentemente, presso la seconda spiaggia. Lì, però, il paziente colto da malore dopo il bagno aveva destato non poche preoccupazioni per le sue condizioni di salute. Anche in quel caso, purtroppo, l'ambulanza dovete fermarsi al di qua di un cancello chiuso. Ne scaturirono molte polemiche, che, probabilmente, sono destinate a ripetersi anche questa volta.
In questo caso, però, va precisato che su moli e frangiflutti sono vietati sia la balneazione, sia l’accesso pedonale. Tuttavia, quantunque la gente affolli il molo San Nicola a proprio rischio e pericolo, i soccorsi devono pure avere potersi prestare, qualora necessario, nella maniera più rapida possibile.
