Nei giorni scorsi, esattamente il 5 giugno 2013, il dirigente facente funzioni della seconda ripartizione del Comune di Trani, in una delle sue brevi apparizioni al Comune di Trani (chiamato per tamponare la grave crisi dirigenziale causata dall'attuale amministrazione che senza predisporre la idonea alternativa aveva azzerato la dirigenza in servizio) ha pubblicato l'avviso di mobilità esterna per la copertura a tempo pieno ed indeterminato di un posto di dirigente per la 4^ ripartizione tecnica che si occupa di urbanistica, attività produttive, ambiente, lavori pubblici, contratti ed appalti, cimitero, villa comunale etc.
L'ufficio tecnico comunale è il cuore del comune di Trani attualmente paralizzato, nonostante gli sforzi di coloro che ivi vi lavorano, considerato per oltre un anno è rimasto privo di un dirigente a tempo pieno e con personale ridotto per il pensionamento, di cui ben si sapeva, di alcuni dipendenti.
Tuttavia, tralasciando le vicende relative la legittimità degli atti amministrativi adottati dall'amministrazione per implementare l'organico comunale per le ben note vicende di bilancio, constatiamo che il suddetto bando ha previsto un tempo per la presentazione delle domande di soli 15 giorni con scadenza al giorno 20 giugno nonché la mancata pubblicazione, anche semplicemente per estratto, dello stesso bando sulla Gazzetta Ufficiale e sul Bollettino della Regione Puglia.
La pubblicazione su tali Organi Ufficiali di informazione avrebbe consentito una maggiore pubblicità del Bando e quindi possibilità di partecipazione allo stesso ben più ampia e con notevoli vantaggi per il nostro Comune che avrebbe potuto verificare un numero di professionalità a disposizione ben maggiore.
Ebbene perché, al contrario, si è preferito ridurre il termine di presentazione delle domande e non si è provveduto a pubblicizzare lo stesso con le solite modalità previste dalle norme sulla trasparenza amministrativa?
È possibile che per tali vizi il procedimento amministrativo posto in essere dall'amministrazione possa essere oggetto di ricorso giudiziario con ulteriori ritardi nella copertura della posizione in organico e conseguente danno per il Comune di Trani?
Ai posteri l'ardua risposta.
Michele di Gregorio - Francesco Laurora (Verdi Trani)
