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«Rifiuti zero», pubblico appello del comitato alla politica: «C'è ancora la volontà di occuparsi del problema?»

il Coordinamento Rifiuti Zero Trani, costituito da associazioni, società civile e singoli cittadini, intende con la presente chiarire i termini della campagna Rifiuti Zero che si pone su due livelli paralleli.

Il primo è di carattere nazionale, ed è rappresentato dalla raccolta firme per la presentazione in Parlamento della Proposta di Legge di iniziativa popolare Rifiuti Zero; attività che ha avuto un enorme successo, con il consistente superamento in tutta Italia del numero di firme necessario, e con un riscontro notevole anche a Trani, dove si sono raccolte oltre mille firme.

Insieme alla raccolta delle firme, il comitato scientifico del Coordinamento Nazionale ha elaborato un ordine del giorno di adesione al contenuto della Proposta di Legge Rifiuti Zero per i consigli dei vari comuni. E tanti sono stati i Comuni, oltre a quelli numerosi che già in passato hanno adottato la Strategia Rifiuti Zero ( da cui la proposta di legge ha tratto origine), che ne hanno deliberato l’adesione, impegnandosi così ad avviare sul proprio territorio un serio processo di rinnovamento, alternativo agli attuali metodi e strumenti di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Dimostrando, dunque, in tal modo, una precisa volontà politica di superamento di tutte quelle pratiche dannose e fonte di inquinamento per la terra, l’aria e le acque, e quindi per la salute umana, rappresentate dal conferimento dei rifiuti in discariche, inceneritori o termovalorizzatori, o impianti simili.

Quello dunque che a noi interessa capire, è se questa amministrazione abbia realmente la volontà politica di discutere l’adesione alla proposta di legge Rifiuti Zero, autonomamente e senza attendere una pronuncia da parte degli altri comuni facenti parte dell’Aro (Ambito territoriale ottimale, che ha appena nominato come presidente il Sindaco di Barletta Pasquale Cascella).

Se è vero che molti esponenti di questa amministrazione, come abbiamo sentito anche nell’ultimo consiglio comunale, condividono le istanze che il coordinamento propone, ci sembrerebbe coerente che il consiglio stesso, senza nascondersi dietro un presunto difetto di competenza (smentito dalla già avvenuta delibera di adesione a Rifiuti Zero da parte di altri comuni, come ad es. in Puglia ha fatto Brindisi), dia, con un atto di volontà sovrana, un preciso segnale di indirizzo politico, che superi anche le conflittualità interne ai partiti che compongono l’attuale compagine amministrativa.

E che contemporaneamente venga incontro all’impegno di tutti quei movimenti, associazioni e cittadini che portano avanti questa campagna partita e proseguita dal basso, e che intendono passare dalla protesta alla proposta.

Il secondo livello della campagna è quello rappresentato dagli ATO e dagli ARO, cioè quegli ambiti territoriali, ai quali, essendo essi i soggetti che concretamente sono chiamati a gestire il futuro del ciclo dei rifiuti, vogliamo portare la proposta della Strategia Rifiuti Zero.

Già da settimane il Coordinamento Rifiuti Zero Bat ha presentato domanda di un incontro congiunto con i sindaci dei comuni facenti parte dell’Aro (Bisceglie Trani Barletta), per poter aprire un confronto, dal quale possa scaturire un percorso in cui concertare insieme le strategie per valutare i costi e reperire le risorse, e per studiare la possibilità di avviare piani industriali per il recupero e il riciclaggio, per l’imballaggio alternativo, i prodotti alla spina, e tutto quello che renda possibile una riduzione a monte dei rifiuti.

Al momento siamo ancora in attesa di ricevere una risposta a tale nostra richiesta.  

In conclusione stiamo proponendo sia a livello cittadino e territoriale, e sia a livello nazionale, un modello alternativo e sostenibile del ciclo dei rifiuti. E vogliamo dunque ricevere risposte dalla nostra amministrazione su quale sia la sua reale volontà politica in merito alla gestione dei rifiuti. Se intende, cioè, continuare a seguire il vecchio modello del conferimento nelle discariche, o, peggio, dell’incenerimento, con le disastrose conseguenze ambientali e sulla salute dei cittadini, e le conseguenti responsabilità politiche ed eventualmente anche penali, o se, al contrario vuole intraprendere un percorso virtuoso, che è quello della Strategia Rifiuti Zero.

Per queste ragioni proponiamo che al più presto, entro settembre, sia convocato un consiglio comunale monotematico che abbia ad oggetto la Strategia Rifiuti Zero, con la partecipazione e il supporto, tecnico e politico, del Coordinamento Rifiuti Zero Trani e Bat.

Una precisazione, in ultimo, da parte nostra ci sembra doverosa: il coordinamento rifiuti zero è un movimento composto da attivisti provenienti da associazioni e società civile, senza alcun collegamento con partiti o movimenti politici istituzionali. Ciò non toglie che esso sia aperto al contributo di chiunque il quale, pur aderendo personalmente ad un movimento politico, porti la sua partecipazione all’interno del coordinamento esclusivamente a titolo personale, riconoscendosi nelle idee che esso porta avanti, e condividendo l’impegno per il perseguimento degli obiettivi che esso si pone, senza interessi particolari altri.

Anna Rossi (portavoce Comitato «Rifiuti zero» Trani)


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