Sembra indigesta l’ormai imminente decisione del governo di sopprimere le sedi periferiche del Tribunale di Trani. Non ci sta, soprattutto, Barletta, in cui sindaco, Pasquale Cascella, ha chiesto ufficialmente al ministro Cancellieri che la sede della sua città sia salvata.
Se n’è parlato ieri nel corso della riunione della commissione di manutenzione, nella quale i sindaci dei comuni interessati dalle emittenti chiusure, vale a dire Barletta, Canosa e Ruvo, hanno ripetutamente sollecitato il presidente del tribunale, Filippo Bortone, affinché faccia tutto quello che è nelle sue possibilità perché si eviti quella che sembrerebbe una semi paralisi della macchina del nostro comprensorio giudiziario.
Bortone, a sua volta, ha replicato spiegando che ormai indietro non si può tornare: «Avevo chiesto la proroga di cinque anni per tutte le sedi – ha detto nel corso della riunione -, ma il governo è favorevole soltanto al mantenimento di quelle di Andria e Molfetta».
Il presidente del tribunale ha chiesto ai sindaci che non volessero accettare l'imminente provvedimento «di impugnarlo formalmente così come sono state pronunciate impugnazioni ai miei provvedimenti».
