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Ventola va da Vendola e fa la voce grossa: «L'Autorità di bacino di Barletta-Andria-Trani non si tocca»

«Siamo fermamente contrari alla scelta della Regione Puglia di accorpare l’Ato della nostra Provincia a quello della Provincia di Bari». A dichiararlo il Presidente della Provincia di Barletta - Andria - Trani, Francesco Ventola, durante l’audizione di questa mattina nella V Commissione consiliare della Regione Puglia “Ecologia, Tutela del Territorio e delle Risorse Naturali”, presieduta dal Consigliere Donato Pentassuglia.

«Ancora una volta ci si ricorda del nostro territorio solo quando si tratta di penalizzarlo: è accaduto in passato quando da noi si venivano a conferire i rifiuti del barese e sta accadendo nuovamente con l’adozione, da parte della Giunta regionale, del provvedimento che accorpa il nostro Ambito di Territorio Ottimale a quello di Bari solo per far fronte all’emergenza rifiuti che sta coinvolgendo il territorio barese - ha affermato Ventola -. Ma se fino ad oggi abbiamo, con una certa generosità, risposto alle esigenze di solidarietà di altri territori facendo da vittime sacrificali, oggi la musica deve cambiare. Auspichiamo pertanto che il Consiglio regionale non approvi questa scelta».

Nel motivare la sua contrarietà all’idea di accorpamento, il Presidente Ventola ha ribadito in Commissione come tale scelta «arrecherebbe danni ed aggravi inevitabili, soprattutto di natura ambientale, ad un percorso amministrativo, gestionale e culturale, che in questi anni il nostro Ato ha avviato con grande impegno delle comunità coinvolte e con l’impiego di risorse economiche molto rilevanti. Un percorso virtuoso che oggi è in fase di attuazione ed ha prodotto effetti e benefici facilmente riscontrabili, Basti pensare - ha poi proseguito il Presidente Ventola - ai sensibili incrementi dei livelli di raccolta differenziata raggiunti dai Comuni dell’Ato Bt (per alcuni si è addirittura raggiunto lo standard normativo), oltre alla riduzione della quantità di rifiuti indifferenziati smaltiti in discarica, giunto al 35% dei rifiuti prodotti».

Il Presidente della Provincia ha poi proseguito: «Forse la Regione pensa che l’accorpamento degli Ato di Bari e Bat sia la panacea di tutti i mali, ma tutti sanno che non è così. Tale soluzione, infatti, andrebbe anzi ad aggravare immediatamente la situazione complessiva, portando ad esaurire anticipatamente i volumi abbancabili presso le discariche di Trani ed Andria e superando al contempo il limite di capacità di trattamento degli impianti dell’Ato Ba. L’unico effetto che si otterrebbe - ha poi concluso Ventola - sarebbe quello di garantire ad un territorio diverso dal nostro di supplire alle proprie insufficienze in termini di volumi di discarica, vanificando così gli enormi sforzi profusi dalle nostre comunità in questi anni. Per questo chiediamo alla Regione Puglia di lasciare immutata l’attuale ripartizione degli ambiti territoriali sopperendo alle carenze impiantistiche insormontabili di altri territori magari con adeguati accordi in convenzione tra i diversi Ato. Mi permetto anche di suggerire, in alternativa alla conservazione della ripartizione in 6 Ato provinciali, la strada della costituzione di un unico Ambito di Territorio Ottimale della regionale, prevedendo e sostenendo anche economicamente accordi di collaborazione tra Ato per sopperire a limitati periodi di emergenza».


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