Prim'ancora di parlarvi della notizia, già immaginiamo i commenti di chi si lamenterà con frasi del tipo: "Ora ci vieteranno anche di respirare". Sempre di aria si tratta ma, almeno per questa volta, sembrerebbe "aria pulita". Secondo alcuni rumors di giornata pare che il sindaco avv. Luigi Nicola Riserbato abbia emanato (o approntato) un'ordinanza che vieterebbe di fumare all'interno di aree pubbliche come giardini o parchi o comunque all'interno di aree all'aperto nelle quali vi è una costante presenza di numerose persone e/o si tengono eventi o manifestazioni.
In soldoni: d'ora in poi in Villa Comunale non si potrà più fumare; ci sarà "spazio" soltanto per una passeggiata salutare. L'ordinanza è in linea con la politica "dura" e irremovibile operata qualche settimana fa nei confronti del proprietario del trenino, costretto a munirsi di uno elettrico per non inquinare i "Giardini del mare" con gas di scarico.
Una scelta che ci mette al pari (perlomeno sulla carta) con comuni come Trieste che nel luglio scorso ha sposato questo provvedimento in favore di una migliore vivibilità. E probabilmente sarà meno dura dell'ordinanza emanata a San Lazzaro di Savena dove «è fatto divieto fumare nei parchi e nei dehor, nei parchi giochi comunali, nei cortili delle scuole e degli asili nido, negli spazi pertinenziali degli edifici pubblici e delle strutture sanitarie (quelli posti nelle adiacenze degli edifici pubblici, quindi gli accessi, le scale, i cortili ed i parcheggi di pertinenza), nei gazebo, nei dehors di bar, ristoranti ed altri esercizi, ad una distanza inferiore ai due metri dalle soglie degli esercizi commerciali, dei locali pubblici, degli ambulatori pubblici e privati, sotto le pensiline delle fermate degli autobus».
Dopo il divieto di indossare shorts e sandali per entrare a Palazzo di Città, lo stop ai festeggiamenti "esplosivi" con coriandoli ai matrimoni, arriva un'altra ordinanza che farà discutere ma infastidirà soprattutto e soltanto i fumatori incalliti.
