Il giudice del lavoro, Maria Antonietta Lanotte Chirone, ha accolto il ricorso ex articolo 28, legge 300 dello Statuto dei lavoratori, proposto dal dipendente comunale Giuseppe Lorusso, responsabile del Centro elaborazione dati comunale e sindacalista aziendale della Flp, disponendo la cessazione della presunta attività antisindacale ed annullando il provvedimento disciplinare a suo carico da parte del Comune di Trani.
I fatti risalgono all'8 aprile e soprattutto al 26 aprile 2013, quando due dipendenti della Provincia di Barletta Andria Trani richiedevano l'accesso al sistema informatico comunale su mandato del sindaco. Lorusso rispondeva loro che sarebbe stato possibile, solo a condizione che si identificassero e notificasse loro il vigente regolamento dei sistemi informativi. I due dipendenti, a quel punto, non proseguirono con quanto previsto e si allontanarono.
Da lì sarebbe nato un procedimento disciplinare: per avere ostacolato l'accesso dei due dipendenti, Lorusso fu oggetto di una sanzione di sospensione dal servizio per un mese, con privazione dello stipendio. La sanzione non si è ancora eseguita perché, da oltre un mese, il dipendente è in malattia.
Lorusso, in ogni caso, dovrebbe tornare in servizio il prossimo 17 ottobre e, in merito a questa vicenda, dunque, si attendono immediati sviluppi. Per la cronaca, il dipendente e sindacalista è stato rappresentato dallo studio legale associato Di Cagno-Arzano.
Recentemente Lorusso aveva avanzato la richiesta di accertamento del diritto alla corresponsione di differenze retributive, maturate tra il 2003 ed il 2013. La somma richiesta era di 60mila euro, per mansioni superiori svolte in quel decennio fra indennità di reperibilità di lavoro straordinario, ordinario ed elettorale, nonché buoni pasto non liquidati.
