"La presa di posizione di Beppe nell'ultimo consiglio comunale è la migliore espressione del disagio che l'operato di questa amministrazione ha destato anche all'interno della stessa maggioranza. Stendo un velo pietoso sul ruolo svolto dai noztri ex consiglieri e, peraltro, prendo atto della pochezza amministrativa dell'amministrazione Riserbato".
Così il consigliere provinciale, Carlo Laurora, nella sede di "Realtà Italia", aprendo l'incontro con l'omologo del Pdl, Beppe Corrado. "Di progetti e suggerimenti ne abbiano dati - riprende Laurora - ma il governo cittadino s'è rivelato sordo. Percepisco un diffuso malcontento in città, credo che sarebbe un grave danno per la città se quest'amministrazione andasse a casa, ma c'è bisogno di una svolta radicale".
Quanto a Corrado, "la mia posizione critica - premette - non nasce oggi. Eppure - chiarisce - ho creduto fortemente e credo ancora in Gigi Riserbato. Non credo nel modus operandi dell'amministrazione, che sta facendo tornare la città indietro di vent'anni. Un esempio? La Provincia ha un terreno, fra Trani e Corato, per acquisire il quale, ai fini di una cittadella dello sport, il sottoscritto per primo s'è adoperato invano, trovando poco ascolto in giunta. Avevo anche preparato un piano di alienazioni da quattro milioni, fra appartamenti occupati abisivamente ed altre proprietà ormai infruttifere: purtroppo, però, non sono stato posto neanche nella condizione di terminare il mio intervento".
E poi, l'attacco finale, il più duro: "I nostri suggerimenti finiscono in una sorta di ragnatela e mi spiace che si pensi ad altro: il sottoscritto non ha mai pensato, né parlato di poltrone. E quello che più duole è che questa amministrazione sembra volere distruggere tutto quello che si è fatto nel passato: progetti ed uomini".
