Il centrodestra di Corato ha protocollato, presso il segretario generale di quel Comune, il documento con cui tredici consiglieri comunali, facenti parte dei gruppi del Popolo della libertà, Puglia prima di tutto, Unione di centro, Movimento Schittulli e Rinnovamento Corato, hanno rassegnato le proprie dimissioni. Si scioglie, così, il consiglio comunale e cade l’amministrazione guidata dal sindaco di centrosinistra, Renato Bucci.
A Corato, peraltro, dopo l'elezione del primo cittadino, s’era determinato il fenomeno dell’«anatra zoppa», per cui la maggioranza era di colore politico diverso da quello del sindaco. Lo stesso, numericamente parlando, sarebbe accaduto a Trani, a maggio 2012, se al ballottaggio l’avesse spuntata Ugo Operamolla su Gigi Riserbato.
«La grande illusione è svanita – si legge in una nota dei consiglieri dimissionari – e, con essa, la parentesi di governo di chi, con confusione e incompetenza amministrativa, stava mandando allo sbaraglio la nostra città. Impossibile governare senza maggioranza, è vero, ma chi si era proposto come protagonista del cambiamento avrebbe dovuto osare di più. Nell'interesse della città è doveroso ridare la parola agli elettori affinché, attraverso libere elezioni, decidano il loro futuro».
