«Oggi sono passati i dipendenti dell’Amiu per distribuire, a noi commercianti, i bidoncini per la raccolta differenziata». Così il signor Nicola, esercente di via delle Crociate, introduce il racconto della sua esperienza alla vigilia della partenza della sperimentazione della raccolta differenziata nel quadrilatero di territorio urbano compreso fra via Moro, via Cavour, lungomare Chiarelli e via Tasselgardo.
In questo momento, più che il racconto di un’esperienza, le dichiarazioni del commerciante paiono l’espressione di una serie di dubbi che soltanto l’esperienza, appunto, quando il servizio sarà partito, fugheranno o, eventualmente, confermeranno. «Intanto abbiamo capito che non sarà una raccolta "porta a porta" – è il suo punto di vista - ma "portone a portone". E poi ci è stato detto che i sacchetti differenziati dovranno essere lasciati sul marciapiede non prima delle 22. Ebbene, - si chiede Nicola -, noi che normalmente chiudiamo alle 20.30 o, massimo, alle 21, dobbiamo tornare alle 22 per depositare i rifiuti sul marciapiede? Ed i vecchietti della zona dovranno scendere di casa dopo le 22 per riporli?».
Secondo le previsioni del commerciante, «lo spettacolo che si presenterà dal 18 novembre sarà quello di un quartiere con centinaia di sacchetti dell’immondizia per strada, sui marciapiedi, dalle 22 alle 6 del mattino, che costringeranno i pedoni a girare per il nostro quartiere tra i rifiuti».
Il signor Nicola, peraltro, non circoscrive al cronista la manifestazione dei suoi dubbi, ma fa sapere riferisce di averne parlato con gli stessi operatori, «e loro mi hanno risposto – riferisce - che le lamentale sono numerose e l'amministrazione ha deciso di partire e di correggere le modalità, man mano che si presentino delle criticità. A mio avviso, però, pensare, programmare, valutare sono tutte operazioni di concetto che andrebbero fatte prima di partire con un progetto – conclude Nicola - che dovrebbe migliorare la vita della città e non peggiorarla».
Per la verità, Nicola immagine scenario non diversi da quelli che riguardano la confinante Andria, città in cui, peraltro, la racconta differenziata funziona bene e ha permesso a quell’amministrazione di riscuotere riconoscimenti quale comune virtuoso nella gestione dei rifiuti.
Di sicuro, sono i giorni degli ultimi preparativi. Ieri, rispondendo al cronista anche in merito alle perplessità mostrate da un commerciante di frutta e verdura in via Margherita di Borgona, il direttore dell’Amiu, Michele Zecchillo, ha risposto che «è in corso di svolgimento la distribuzione a tutti i commercianti dei recipienti loro utili. Prima, ovviamente, abbiamo fornito le famiglie. Sicuramente, se tale avvio del servizio viene dichiarato “sperimentale”, è perché vogliamo verificarne l’efficacia e correggerne i problemi».
Intanto, però, l’amministratore unico dell’azienda, Antonello Ruggiero, si toglie un sassolino dalla scarpa: «Noi siamo pronti a ad ascoltare le osservazioni dei cittadini e venire loro incontro, ma mi sarei aspettato che gli amici di Legambiente, che pure hanno fortemente criticato il progetto, venissero in azienda a portarci le loro proposte: li ho invitati oltre settimane fa, ma li ho attesi finora invano».
Nel frattempo, domani alle 14, avrà luogo l’annunciata visita tecnico conoscitiva di alcuni parlamentari del Movimento cinque stelle alla discarica dell’Amiu: per ragioni di sicurezza, non ne saranno ammessi più di cinque.
