Una decina tra parlamentari del Movimento 5 Stelle ed associazioni hanno avuto accesso alla discarica di Trani per l'annunciata visita tecnico conoscitiva all'impianto. Ad accoglierli, l'amministratore unico ed direttore dell'Amiu, rispettivamente Antonello Ruggiero e Michele Zecchillo.
La vita della discarica, progettata nel 1988 ed entrata in esercizio nel 1994, potrebbe essere di dieci anni o cinque a seconda del proseguimento o meno delle ordinanze regionali: "Non avrebbero potuto farne più di due, ed invece siamo vicini alla quarta".
L'onorevole D'Ambrosio ha riconosciuto che "lo stato della discarica, tenendo conto del fatto che è pubblica, è accettabile, ma ci chiediamo cosa accadrà, appunto, dopo i cinque anni. Qual è il piano futuro? della Regione Puglia?".
Nel frattempo, problemi in vista per la gara del biogas: l'aggiudicatario, la Ladurner di Bolzano, ha chiesto di rivedere il conto economico, ma l'azienda è irremovibile. Ferma anche la ricicleria, già insufficiente rispetto alle attuali necessità dell'Amiu.
Niente da fare neanche per le centraline di rilevamento della qualità dell'aria, ferme in discarica ed utilizzate solo dall'Amiu: la gestione costa troppo e forse saranno restituite alla Regione.
Nasce, però, un'idea per il futuro impianto di compostaggio: riciclare la ricicleria: quel capannone dovrebbe essere letteralmente convertito nel sito in cui lavorare la frazione umida del rifiuto.
L'obiettivo finale che ci si è dati è "un pressing comune sulla Regione. Li abbiamo sempre invitati a confrontarsi con noi - ha spiegato Ruggiero - ma non ci hanno mai degnato di un riscontro. E, ormai è certo, ci manderà l'ennesima proroga fino al prossimo 30 giugno".
