ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Precari della Polizia locale di Trani, ore decisive per conoscere il loro destino: a Palazzo di città riprende il tavolo tecnico

La giornata odierna potrebbe essere quella decisiva per definire il destino dei sedici agenti di polizia locale, a tempo determinato, il cui posto di lavoro è a rischio insieme con i servizi minimi che i vigili urbani devono assicurare in città.

La questione è diventata improvvisamente delicata, urgente e, soprattutto spinosa e difficile da risolvere. Infatti, le recenti norme emanate dal governo in merito al rapporto con i dipendenti precari della pubblica amministrazione, paradossalmente, anziché agevolare il rapporto di lavoro con gli stessi, sembra abbia complicato lo scenario, ponendo gli enti locali nella difficile condizione di non sapere esattamente come muoversi.

Oggi si riuniranno nella casa comunale di Trani professionisti ed amministrativisti per riprendere e, ci si augura, chiudere un tavolo tecnico già avviato nei giorni scorsi prima delle feste natalizie ed attraverso il quale definire la strategia migliore. Nel frattempo, sedici famiglie sono in ansia e la città rischia di trovarsi letteralmente nell’anarchia. Ma ripercorriamo con ordine le tappe che ci portano alla giornata odierna, che si preannuncia come decisiva.

Il contratto in corso dei sedici agenti scade il 31 dicembre e, questa volta, dopo quasi nove anni di precariato, non si potrebbe più rinnovare. Infatti, la proroga «sic et simpliciter», a partire dal primo gennaio, dovrebbe significare l’avvio di un procedimento di stabilizzazione, con concorsi interni, da completarsi in due o tre anni ma che, però, non potrebbe comprendere tutti e sedici gli operatori: nel migliore dei casi, potrebbe riguardare non più di quattro o cinque di loro, in un complicato rapporto che si pone in relazione con le recenti quiescenze sia preso il comando, sia preso il palazzo di città.

A questo punto si cercano, anche e soprattutto, pareri “pro veritate” di esperti che pongano l'amministrazione comunale nella condizione di effettuare una proroga con adeguati fondamenti legislativi che non esponga alcuno al rischio di eventuali provvedimenti da parte dell'autorità contabile e/o giudiziaria.

Senza dimenticare il fatto che tre di questi sedici agenti sono stati beneficiari di sentenze del tribunale favorevoli alla conversione del loro posto di lavoro da tempo determinato ad indeterminato e, pertanto, se finora non l’hanno fatto, adesso potrebbero chiedere il conto. E sarebbe molto salato.

Di sicuro, se il morale dei sedici agenti precari è sotto i tacchi, anche i colleghi a tempo indeterminato si trovano in una condizione di non minore disagio, soprattutto perché pare evidente che, senza questi operatori, la città diverrebbe ingestibile, giacché 29 agenti (tanti ne resterebbero) non potrebbero in alcun modo controllarla nel migliore dei modi rendendo i servizi che adesso si possono prestare.

Lunedì scorso una delegazione dei sedici agenti ha incontrato il sindaco, Gigi Riserbato, nei pressi della biblioteca comunale, mentre si accingeva a varcarne la soglia per lo scambio degli auguri con il personale della "Giovanni Bovio, per rappresentare al primo cittadino il disagio nel quale improvvisamente si trovano in seguito alle evidenti e dichiarate incertezze circa la proroga del loro contratto di lavoro. Peraltro, era stato proprio lo stesso Riserbato a rilasciare in tal senso ieri, domenica mattina, dichiarazioni che avevano subito destato un clima di profonda preoccupazione. Lo stesso sindaco, però, dichiara adesso di non disperare e che «una soluzione si troverà». E sono in molti, a questo punto, ad incrociare le dita.


Notizie del giorno

Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Emergenza vento: villa comunale chiusa, verifiche sul verde pubblico Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa Regolamento dehors, oggi incontro in biblioteca per illustrarlo e confrontarsi Rotary e giovani, oggi in biblioteca confronto sul futuro del volontariato digitale "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis domani Trifone Gargano Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca